Zes Jonica interregionale, al Mise le Regioni hanno portato solo buoni propositi

La Zes Jonica è in ritardo, su questo pesano le scelte politiche del presidente Emiliano e del Pd. Due Zone economiche speciali, interregionali, si sono trasformate in fardello che pesa sul buon esito dell’operazione.

Quello avvenuto oggi al Mise sulla Zes Jonica è stato un confronto aperto e cordiale, di cui tuttavia sfugge il senso. Dalla Puglia e dalla Basilicata è stato espresso l’auspicio di un coinvolgimento del ministero per lo Sviluppo economico rispetto al tema delle Zes, soltanto che non è il Mise ad aver competenza sul tema e inoltre, senza contare che da parte delle due Regioni non è stata richiesta la partecipazione all’incontro del ministero per il Sud: il dicastero competente su questa materia. Si ha l’impressione che sull’argomento Emiliano stia facendo confusione e non abbia obiettivi chiari. 

In Puglia, d’altra parte, se il presidente della Regione, e prima il Pd quando era al governo, avessero lavorato per tempo in modo appropriato, non saremmo ad oggi a questo punto. Sulle Zes siamo in palese ritardo, anche perché il presidente Emiliano e il Pd dell’ex Governo hanno anche avuto la malsana idea di istituire due Zes, interregionali tra l’altro, quadruplicando di fatto il lavoro e, in definitiva, fallendo e scaricando il peso degli errori sul neo assessore Borraccino ma soprattutto sui pugliesi e sui lucani. Viene da pensare che il disegno di Emiliano abbia seguito un unico intento, che nulla ha a che fare con l’economia regionale. Ossia, cercare di favorire e accontentare la più ampia platea possibile, 'a pioggia' finendo di fatto con il rallentare l’intero iter e depotenziare la Zes.

Mi auguro davvero che nella modalità di confronto istituzionale con il governo e nell’affrontare i nodi rimasti, venga compiuta da parte della Regione una netta inversione di marcia, perché le Zes, se pianificate nell’ottica della sostenibilità ambientale e della valorizzazione dei prodotti locali, sono un’opportunità che non possiamo permetterci di sprecare. 

LEGGI L'ARTICOLO

Tempo di lettura: 2'

Pubblicato il: 19/12/2018 - 19:13:1


TORNA ALLA HOME
Giovanni Vianello

La nuova sede del Consiglio regionale pugliese: uno spreco gigantesco

Il M5S Puglia ha impiegato un anno per approfondire la sua indagine sulla nuova sede del Consiglio regionale pugliese, un'opera pubblica molto dispendiosa e ad alto impatto ambientale

Leggi di più

Giovanni Vianello

Esposto in Procura per discarica abusiva a Paolo VI

In un periferico quartiere di Taranto ho scovato una discarica abusiva che accoglie i più disparati rifiuti. Uno spazio a uso e consumo di cittadini poco civili per cui ho presentato un esposto in Procura

Leggi di più

Giovanni Vianello

Capitale italiana della Cultura 2022: Taranto è in finale!

Il capoluogo ionico con il suo enorme patrimonio storico e artistico arriva in finale per il titolo di Capitale della Cultura 2022 

Leggi di più

Giovanni Vianello

21 agosto. Ancora puzza di gas a Taranto

A distanza di un mese Taranto è stata nuovamente invasa da una fortissima puzza di gas proveniente dagli impianti della raffineria Eni. Ho provveduto a preparare immediatamente una interrogazione rivolta al ministero dell'Ambiente

Leggi di più

Giovanni Vianello

L'immunità penale Ilva è una norma giuridica, come tale va trattata

Ritorno sul tema dell'immunità penale, per fare - ancora una volta - chiarezza

Leggi di più

Giovanni Vianello

Taranto: Mittal, Emiliano, Boccia e Forza Italia

Vi dico la mia riguardo le notizie e dichiarazioni che si sono rincorse in questi giorni su Taranto ed ex Ilva...

Leggi di più

Giovanni Vianello

AMP Porto Cesareo, il suo ampliamento è una scelta condivisa dal Consorzio

Sabato scorso, con Soave Alemanno e Cristian Casili siamo stati dal direttore dell'area marina protetta di Porto Cesareo, Paolo D'Ambrosio, per discutere sulla possibilità di ampliarla alle zone marine del Parco naturale di Porto Selvaggio

Leggi di più

Giovanni Vianello

Accordo su emendamento 'Stop Trivelle', i mari pugliesi sono salvi

Detto, fatto. Il Governo ha mantenuto la parola sull'emendamento Stop Trivelle, numerose sospensioni per istanze e permessi già rilasciati a favore del territorio pugliese, compreso il suo bellissimo mare!

Leggi di più