APPROVATO ALLA CAMERA IL DL FISCO!
Tra le misure contenute anche l’istituzione dell’IMPI all’articolo 38, grazie a cui i petrolieri finalmente pagheranno l’IMU, (denominata appunto IMPI).
È incredibile che fino ad oggi i petrolieri abbiano goduto di questa esenzione: il gettito derivante dall’IMPI verrà ripartito tra lo Stato e i Comuni interessati.
Infatti questa imposta è contenuta in una norma collegata al dl Fisco pensata - anche e soprattutto - per supportare i Comuni, proprio come sosteneva nel 2016 una sentenza della Corte di Cassazione, finora completamente disattesa. Essa appunto stabiliva che le piattaforme petrolifere fossero ugualmente assoggettabili all'imposta comunale sugli immobili. A rivendicarlo, giustamente, erano proprio i Comuni interessati, ossia quelli a largo delle cui coste sono piazzate le circa 120 piattaforme italiane.
Per lungo tempo gli imprenditori, gli artigiani oppure gli agricoltori sono stati costretti a pagare annualmente l'Imu sui capannoni, quindi non c’era ragione di non far pagare una tassa omologa ai petrolieri che invece, fino a prima del nostro intervento, l’avevano aggirata.
AIUTIAMO LE FONTI ENERGETICHE RINNOVABILI E LA RIQUALIFICAZIONE ENERGETICA E RIDUCIAMO L’USO DEI COMBUSTIILI FOSSILI
Questa misura non solo si controbilancia al contenuto della notizia data questa mattina che riguarda il decreto ministeriale volto ad aumentare i canoni petroliferi, ma anche alla politica di incentivi e di detrazioni fiscali che stiamo portando avanti a favore delle fonti energetiche rinnovabili e della riqualificazione energetica, spingendo sempre più il nostro Paese ad abbandonare gradualmente le fonti fossili per promuovere uno sviluppo energetico realmente sostenibile!
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