Il Decreto Rilancio è stato finalmente varato ieri dal Consiglio dei Ministri con uno stanziamento complessivo di risorse che ammonta a 55 miliardi.
Il dl Rilancio, insieme al precedente Cura Italia (già legge), sono i due provvedimenti economici più importanti che il Governo ha emanato per sanare gli effetti dell’emergenza Covid: misure a favore di famiglie, imprese, liberi professionisti, ecc.
Avremo modo di analizzare nei prossimi giorni tutte le norme più importanti, tenendo conto del fatto che come il Cura Italia anche il dl Rilancio arriverá in Parlamento per essere discusso e migliorato, soprattutto grazie all’ascolto delle categorie coinvolte.
ECCO LA RIPARTIZIONE DELLE RISORSE PREVISTE
Nel decreto c’è anche la proposta del M5S sull’introduzione di un Reddito di Emergenza per le fasce che hanno bisogno di una maggiore protezione. Le misure prevedono 10 miliardi per la cassa integrazione, 4 miliardi per il taglio dell'Irap e 6 miliardi a vantaggio delle Pmi, 2 miliardi per l'adeguamento di negozi e attività produttive alle norme anti-Covid, 2 miliardi per misure fiscali, 2,5 miliardi per il turismo e la cultura, 5 per sanità e sicurezza, 1,5 miliardi alla scuola. Inoltre ci sono 15-16 miliardi alle imprese.
QUALCOSA IN DETTAGLIO
Tra tutte le misure maggiormente accolte in maniera favorevole figura il Superbonus al 110% per l’efficientamento energetico e l’adeguamento antisismico delle abitazioni che rappresenta una vera rivoluzione per l’economia e l’ambiente. Sempre dal punto di vista ambientale vi è anche l’attesissimo bonus per l'acquisto delle biciclette, grazie al quale i cittadini potranno comprare una bici classica, a pedalata assistita o un monopattino pagando solo il 40%: il resto ce lo mette lo Stato (fino a 500euro). Un provvedimento che avrà un’influenza positiva per la mobilità sostenibile, aiutando il miglioramento della qualità dell’aria nelle nostre città, ma che darà anche nuovo impulso a un settore - quello della produzione delle bici -, in cui l’Italia riveste un ruolo da protagonista a livello mondiale, essendo il secondo produttore di bici al mondo. E poi ancora, i 40 milioni per le imprese virtuose all'interno dei Parchi nazionali con l’intento di creare sviluppo sostenibile nel nostro Paese.
FOCUS TARANTO
Infine Taranto è tra le città protagoniste del decreto, perché nel Rilancio sono stati confermati importanti investimenti che puntano a un miglioramento delle infrastrutture, alla mobilità sostenibile e al potenziamento della sanità militare. La norma in questione prevede l’attribuzione immediata al Comune di Taranto di 20 milioni di euro, di cui 10 milioni di euro per l’anno 2020 e 10 milioni per l’anno 2021, con la realizzazione di infrastrutture di supporto per la circolazione di veicoli adibiti al trasporto pubblico locale a basso impatto per complessivi 130 milioni di euro che andranno a finanziare il nuovo sistema di bus rapidtransit. Un progetto costituito da una serie di interventi tra cui la realizzazione di corsie riservate, impianti di fermata e sistemi di priorità semaforica, che comporteranno una razionalizzazione della rete di autobus urbani e una drastica riduzione del trasporto su mezzo privato. Sempre in tema di infrastrutture la norma stanzia risorse anche per la realizzazione del progetto di fattibilità tecnico-economica degli interventi di potenziamento delle direttrici ferroviarie Salerno-Reggio Calabria, Taranto-Metaponto-Potenza-Battipaglia e Genova –Ventimiglia.
Accanto a questi interventi, nel Decreto Rilancio il Governo ha stanziato un finanziamento complessivo di oltre 88 milioni di euro per potenziare la sanità militare, intervenendo anche per il Centro ospedaliero militare di Taranto.
Gettiamo le giuste basi per la ripresa del Paese, recuperando il tempo perduto e migliorando ció che è già stato fatto in favore di imprese, lavoratori e famiglie, insieme allo stanziamento di ingenti risorse per la sanità e la scuola!
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