Interrogazione ed esposto per l'inceneritore di Massafra, rischio impatto ambientale

Oggi vi parlo dell’inceneritore di Massafra per cui ho richiesto un intervento al ministero dell’Ambiente tramite una interrogazione e ho congiuntamente presentato un esposto presso la Procura di Taranto. 

BISOGNA VEDERCI CHIARO perché l’inceneritore di Massafra gestito dalla Appia Energy è una minaccia per l’ambiente che lo circonda. 
Esso infatti ricade esattamente nel sito di interesse comunitario dell’Area delle Gravine, ritenuto, tra l’altro, una zona di protezione speciale, oltre che di notevole importanza per la protezione di uccelli selvatici e dei loro preziosi habitat, a ridosso del Parco naturale regionale, Terra delle Gravine. 

Siamo quindi di fronte a una centrale termoelettrica fortemente e gravemente impattante che si appresta, dopo varie vicende di ricorsi giurisdizionali, a un raddoppio in danno di un’area evidentemente di enorme rilievo ambientale e paesaggistico. 
Perfino un’intera zona boschiva sarebbe stata compromessa, addirittura estirpata, come denunciato anche da un noto programma televisivo, il quale ha reso noti atti dai quali emergerebbe una ‘vaporizzazione’ della vegetazione boschiva prima presente, imputabile alle evidenti incisioni lasciate dai denti di un escavatore meccanico. 
Si aggiunga che Arpa Puglia ha rilevato numerose criticità proprio sul raddoppio, dato che, tra l’altro, non risulta all’attivo il sistema di campionamento in continuo per la determinazione del contenuto di diossine e furani del camino e non vi è conformità nella gestione delle acque di seconda pioggia, le quali cadendo potrebbero trasportare con sé sostanze inquinanti. 
Alla luce di questi elementi è evidente pensare che molto probabilmente l’area di tutela, in relazione alla conservazione degli habitat naturali, della flora e della fauna selvatica, è seriamente minacciata.

 

LEGGI L'ARTICOLO

Tempo di lettura: 2'

Pubblicato il: 24/10/2018 - 17:54:4


TORNA ALLA HOME
Giovanni Vianello

13/04/22 - Approvato in aula mio odg che impegna il Governo a farsi promotore affinchè il costo del gas non sia più soggetto al TTF (borsa virtuale soggetta a speculazioni) che ha arricchito le multinazionali e impoverito il tessuto sociale.

Giovanni Vianello

Calenda è un disco rotto, si arrenda, la sua strategia ha fallito!

Da quando la trattativa Ilva ha raggiunto l’epilogo, Carlo Calenda si è trasformato in un disco rotto. Continua a deridere il M5S semplificando la nostra idea di riconversione economica. Adesso basta! Il dossier passi nelle mani del governo del cambiamento

Leggi di più

Giovanni Vianello

Visita al depuratore di Lizzano abbastanza positiva

Sono stato in visita al depuratore di Lizzano, in provincia di Taranto e la situazione che ho riscontrato è abbastanza positiva. Si tratta di un impianto di depurazione consortile attualmente a regime dopo una lunga fase transitoria di potenziamento

Leggi di più

Giovanni Vianello

Basta veleni!

Per almeno due giorni la città di Taranto è stata inondata da gas proveniente dall'Eni. Ho provveduto subito a depositare una interrogazione parlamentare al ministero dell'Ambiente, richiedendo la possibilità di compiere una ispezione nella raffine...

Leggi di più

Giovanni Vianello

Svolta green del Pd fasulla, emendamento Boccia su decarbonizzazione ne è l'esempio

Il Pd non si smentisce nemmeno sul dl Crescita, un esempio della loro inefficacia dal punto di vista ambientale è la presentazione dell’emendamento a prima firma Boccia che propone la decarbonizzazione entro il 2040

Leggi di più

Giovanni Vianello

25/03/22 - Il 26 Marzo scendiamo in piazza contro il Governo di Mario Draghi e le sue politiche fallimentari!

Il "Governo dei migliori" attua politiche inacettabili, calpesta costantemente il volere dei cittadini e della nostra Costituzione.

Leggi di più

Giovanni Vianello

Il rilancio di Taranto passa anche da una efficiente rete ferroviaria

Vi aggiorno sui contenuti dell'incontro di questa mattina con il responsabile Investimenti Area Sud di RFI

Leggi di più

Giovanni Vianello

Bonus 110% Governo indebolisce la misura, penalizzate imprese, lavoratori, famiglie e ambiente.

“Il Governo Draghi smantella il superecobonus 110%, rendendolo inefficace di concerto con il silente Ministro del Mite Cingolani che non proferisce parola in merito forse perché non si tratta di nucleare.”

Leggi di più