Interrogazione ed esposto per l'inceneritore di Massafra, rischio impatto ambientale

Oggi vi parlo dell’inceneritore di Massafra per cui ho richiesto un intervento al ministero dell’Ambiente tramite una interrogazione e ho congiuntamente presentato un esposto presso la Procura di Taranto. 

BISOGNA VEDERCI CHIARO perché l’inceneritore di Massafra gestito dalla Appia Energy è una minaccia per l’ambiente che lo circonda. 
Esso infatti ricade esattamente nel sito di interesse comunitario dell’Area delle Gravine, ritenuto, tra l’altro, una zona di protezione speciale, oltre che di notevole importanza per la protezione di uccelli selvatici e dei loro preziosi habitat, a ridosso del Parco naturale regionale, Terra delle Gravine. 

Siamo quindi di fronte a una centrale termoelettrica fortemente e gravemente impattante che si appresta, dopo varie vicende di ricorsi giurisdizionali, a un raddoppio in danno di un’area evidentemente di enorme rilievo ambientale e paesaggistico. 
Perfino un’intera zona boschiva sarebbe stata compromessa, addirittura estirpata, come denunciato anche da un noto programma televisivo, il quale ha reso noti atti dai quali emergerebbe una ‘vaporizzazione’ della vegetazione boschiva prima presente, imputabile alle evidenti incisioni lasciate dai denti di un escavatore meccanico. 
Si aggiunga che Arpa Puglia ha rilevato numerose criticità proprio sul raddoppio, dato che, tra l’altro, non risulta all’attivo il sistema di campionamento in continuo per la determinazione del contenuto di diossine e furani del camino e non vi è conformità nella gestione delle acque di seconda pioggia, le quali cadendo potrebbero trasportare con sé sostanze inquinanti. 
Alla luce di questi elementi è evidente pensare che molto probabilmente l’area di tutela, in relazione alla conservazione degli habitat naturali, della flora e della fauna selvatica, è seriamente minacciata.

 

LEGGI L'ARTICOLO

Tempo di lettura: 2'

Pubblicato il: 24/10/2018 - 17:54:4


TORNA ALLA HOME
Giovanni Vianello

Nel decreto fiscale nessun condono penale e scudo fiscale all'estero

Accordo trovato su condono penale e scudo fiscale all'estero. Una grande vittoria per il Movimento 5 Stelle!

Leggi di più

Giovanni Vianello

Cavalcaferrovia di Adelfia, manca il via libera della Regione Puglia! 

Nel corso degli incontri del passato fine settimana ho accompagnato le Consigliere del M5S Puglia, Antonella Laricchia, e del M5S Adelfia, Francesca De Palma, all'incontro con i tecnici di Ferrovie del Sud Est 

Leggi di più

Giovanni Vianello

Ecomafie, dragaggi e sedimenti al centro di un'inchiesta della commissione

Oggi la commissione Ecomafie ha audito Sergio Prete, in qualità di Commissario straordinario del Porto di Taranto, insieme a Gabriele Bonaguidi, comandante della Capitaneria di Porto di La Maddalena, nell’ambito dell’inchiesta sui dragaggi portuali e la gest...

Leggi di più

Giovanni Vianello

Una settimana parlamentare intensa

Giorni produttivi a Montecitorio, una proposta di legge e due decreti approvati per ristabilire gustizia, verità, equità e qualità della vita

Leggi di più

Giovanni Vianello

17/03/22 - La Camera dei Deputati ha toccato il punto più basso di questa legislatura

La Camera dei Deputati ha toccato il punto più basso di questa legislatura, la stragrande maggioranza dei Deputati ha votato per l’invio di armi in Ucraina e per togliere i limiti di emissioni alle centrali a carbone con costi scaricati sulle bollette dei cittadin...

Leggi di più

Giovanni Vianello

Il turismo a Taranto

Il terziario soffre in città nonostante il territorio offra notevoli potenzialità paesaggistiche. Tutto questo a causa di un percorso industriale decennale che ha relegato il capoluogo ionico negli stretti e obsoleti ambiti dell'industria

Leggi di più

Giovanni Vianello

Ex Ilva, Cingolani nega la proroga, dal 1^ luglio si spegne la batteria 12 della cokeria

Il Ministro Cingolani ha deciso di non avallare la richiesta di proroga

Leggi di più

Giovanni Vianello

Rapporto Ispra Rifiuti Speciali 2018: necessario ridurre

Sulla gestione dei rifiuti speciali in Italia c'è un minimo comune denominatore: il nostro Paese è indietro. E a indicarlo sono i dati presentati sul tema nel Rapporto Ispra 2018 e per i quali è intervenuto anche il ministro Costa

Leggi di più