Un’area marina protetta in grado di proteggere e valorizzare le splendide Isole Cheradi e il mar Piccolo.
Un’area protetta che sia volano per il turismo ma anche limite per il fenomeno della pesca di frodo.
In legge di Bilancio ho rinnovato il mio impegno nel perseguire questo scopo presentando un emendamento alla legge di Bilancio.
Sono molto contento di comunicarvi che questo emendamento è compreso tra i segnalati, questo significa che verrà discusso in commissione Bilancio.
Chi mi segue sa già quanto io ci tenga a promuovere l’istituzione di una o più AMP delle Isole Cheradi e del mar Piccolo, del resto ho proposto una risoluzione che chiedeva questo preciso impegno al Governo, questo importante atto è stato già approvato all’unanimità nel 2019 dalle commissioni Ambiente e Attività produttive della Camera.
Taranto può ripartire dal mare, può ripartire dalla protezione e valorizzazione del suo immenso ecosistema marino. Le numerose ricerche svolte nel Golfo di Taranto ci dicono chiaramente che il nostro territorio è popolato tutto l’anno da numerose specie protette: i delfini vi risiedono in modo stanziale, i cetacei lo scelgono per riprodursi, per non parlare poi delle tartarughe e cavallucci marini.
Mi auguro che in sede di Bilancio nessuno contrasti questa proposta per Taranto!
In foto potete ammirare un Capodoglio mentre si immerge al largo delle isole Cheradi, è una foto che ho scattato personalmente a bordo del catamarano della Jonian Dolphin Conservation.
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