Ciao a tutti, ottime notizie sul fronte della tutela ambientale e diversificazione economica di Taranto!
Con un mio emendamento concordato con l’ex Ministro Sergio Costa alla scorsa Legge di Bilancio (2021) per dare seguito ad una mia mozione approvata all’unanimità (cioè votata favorevolmente da tutte le forze politiche) nel 2019 dalle commissioni Ambiente e Attività produttive, il Mar Piccolo e le Isole Cheradi sono entrate a pieno titolo nella legge quadro sulle aree protette come “Aree Marine Protette di prossima istituzione”. Le Aree Marine Protette sono il massimo riconoscimento di tutela e valorizzazione ambientale dello Stato Italiano. Le “AMP di prossima istituzione” per diventare effettivamente “Aree Marine Protette” devono essere poste ad un confronto tra Ministero, Enti Locali, Regione e scientificamente analizzate da enti tecnici come ISPRA, tuttavia molto spesso, purtroppo, a causa della negligenza degli enti coinvolti, spesso le “AMP di prossima istituzione” non diventano AMP effettive.
La buona notizia sta nel fatto che grazie alla solerzia della Sottosegretaria al MITE Ilaria Fontana che ha sollecitato gli uffici per procedere velocemente con l’iter di istituzione della AMP, giorno 3 novembre c’è stato il primo incontro e si registrano pareri favorevoli da parte del Comune di Taranto, della Provincia di Taranto e della Regione Puglia (senza il loro benestare la AMP non potrà essere istituita).
E’ risaputo lo splendore delle nostre Isole Cheradi di San Pietro e San Paolo, ed altrettanto conosciuta è la ricchezza della biodiversità nel Mar Piccolo, solo che ci sono due problemi:
1)il Mar Piccolo è ancora un SIN (sito d’interesse nazionale da bonificare) e fino a quando la bonifica non verrà completata difficilmente potrà diventare una AMP.
2) Gli appetiti di soliti noti e ignoti nel mettere le mani sul Mar Piccolo e le sue coste sono altrettanto noti.
Per superare queste criticità ho pensato attraverso l’emendamento che è stato approvato, di prevede di riconoscere l’AMP anche separatamente in modo tale che da una parte si possa procedere più velocemente all’istituzione della AMP delle Isole Cheradi (che non ha problemi di bonifica visto il lavoro svolto dalla Marina Militare) e dall’altra, nel frattempo che la bonifica sul Mar Piccolo si compia, già da oggi si possa dare una destinazione futura ben precisa al mar Piccolo, non legata alla cementificazione e all’inquinamento ma bensì alla tutela ambientale ed economica ad essa correlata come ad esempio la mitilicoltura e il turismo green.
Tale idea di istituire l’AMP delle Isole Cheradi e del Mar Piccolo nasce da profondi studi, confronti continui con diversi esperti di biologia marina e visite sul campo che ho effettuato da almeno un decennio a questa parte raccogliendo tutto quello che poteva essere utile alla causa e grazie anche alla petizione lanciata sul web e propagandata ai mille banchetti di raccolta firme, la proposta è stata successivamente riportata dal sottoscritto in Parlamento e sono lieto che grazie anche ai miei colleghi stia man mano prendendo sempre più forma.
Molti di voi in questi mesi mi hanno chiesto come mai la stampa e le reti televisive locali si siano concentrate solo a diffondere notizie su aree protette di minor valore (regionali o oasi blu) e non abbiano invece dato almeno altrettanto spazio alla AMP di competenza statale che è la massima protezione e valorizzazione di un tratto di mare e costa: non voglio entrare in questa polemica, lascio ai lettori e ascoltatori giudicare il lavoro dei media, io posso solo dirvi che sono felice per qualsiasi iniziativa che venga portata avanti che riguardi protezione e valorizzazione ambientale, qualsiasi iniziativa nessuna esclusa perchè rappresentano un cambio di paradigma politico che dalla devastazione e sfruttamento dell’ambiente sta (pian piano) cambiando nella protezione e valorizzazione. Per cui ben venga ogni iniziativa in tal senso e ringrazio ogni amministratore, associazione e singolo cittadino che si prodiga nella sua vita a proteggere e valorizzare l’ambiente: GRAZIE.
È proprio su questo ringraziamento dico a tutte e tutti voi: non molliamo, continuiamo in ogni sede possibile a cercare la tutela dei nostri habitat e della nostra biodiversità a cominciare dal seguire molto da vicino l’iter di istituzione della AMP delle Isole Cheradi e del mar Piccolo.
Forza
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