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Seppur in una situazione di crisi generale come quella che stiamo vivendo queste scelte non sono giustificate! Lo abbiamo decunciato in commissione e in aula ma non c'è stato verso, il governo come sempre tira dritto e bocciando tutti i nostri emendamenti migliorativi va palesemente contro la costituzione sull'ambiente e la salute dei cittadini!
Dove ci sta portando il Governo dei migliori?
A prescindere dal livello di emergenza, le centrali a carbone e quelle ad olio combustibile produrranno energia in deroga ai limiti di inquinamento in aria delle norme nazionali, regionali e alle prescrizioni AIA, in netto contrasto con la nostra costituzione sull'Ambiente. Inoltre la deroga varrà anche per la qualità dei combustibili con l'aggravante che tutto ciò non è legato al periodo di crisi che stiamo vivendo. Vi ricordo che la nostra intelligence ha già chiarito che anche in caso di chiusura del flusso di gas Russo, l’abbondanza degli altri gasdotti e rigassificatori esistenti in Italia ci permetterebbe di affrontare il problema senza ulteriori infrastrutture.
Queste scelte nefaste si ripercuoteranno in primis sui territori dove sono ubicate le centrali: La Spezia, Fiume Santo e Portoscuso (Sardegna), Brindisi, Torrevaldaliga (Roma), Fusina (Venezia) e Monfalcone (Gorizia). Le centrali a carbone influiscono negativamente sull'ambiente e sulla salute in maniera pesante. Questi territori vedranno ancora una volta un peggioramento della loro condizione.
Infine l’ARERA dovrà definire i corrispettivi dei maggiori costi sostenuti dalle centrali che molto probabilmente ricadranno sulle bollette già pesantemente aggravate dagli aumenti. Oltre al danno la beffa!!!
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