La chiusura dell’area a caldo della ferriera di Servola (Trieste) tramite accordo di programma è un’ottima notizia per l’ambiente, la salute, l’occupazione e la diversificazione economica:
Ora bisogna replicare anche per l'ex Ilva di Taranto!
Da anni sosteniamo che un accordo di programma - come quello promosso per i siti industriali di Genova e Trieste - può essere lo strumento ideale per chiudere l’area a caldo dell’ex Ilva di Taranto che, rispetto agli impianti collocati nelle due città del nord, presenta un processo produttivo molto più grande e inquinante.
È ormai evidente che la strada intrapresa nel 2012, di voler portare avanti a tutti i costi l’area a caldo di Taranto, sia stata fallimentare sotto ogni punto di vista. Sono stati bruciati miliardi di euro per sostenere un’industria ormai tagliata fuori dal mercato, e inoltre la salute dei tarantini è stata calpestata sotto un inaccettabile ricatto occupazionale.
Con un lavoro senza precedenti, abbiamo tolto nei mesi scorsi l’immunità penale al gestore dell’Ilva ma questo è solo un tassello dell’intera vicenda legata allo stabilimento siderurgico di Taranto.
Ora è il momento di ridare anche al capoluogo ionico un ambiente salubre e con esso diversificare l'economia.
Se qualcuno non è d’accordo, si costruisse gli altiforni sotto casa propria!
Con un emendamento approvato martedì in commissione Bilancio è entrata nella Manovra (discussione generale a partire da ieri sera) una norma importante a favore della mobilità ecosostenibile a cui hanno lavorato congiuntamente Mise e Mit.
Leggi di più
Il decreto Dignità è stato approvato alla Camera con 312 voti favorevoli. Adesso il provvedimento passa al vaglio del Senato per l'approvazione definitiva. Con il decreto diciamo basta al precariato, al gioco d'azzardo, alla delocalizzazione e alla burocr...
Leggi di più
Gettiamo le giuste basi per la ripresa del Paese
Leggi di più
Siamo stanchi dell’arroganza del Governo Draghi che sta legando il Paese per altri 20 anni alle fonti fossili, i partiti hanno deciso di abbassare la testa, noi NO e ripresenteremo gli emendamenti in aula alla Camera per bloccarli. La RESISTENZA CONTINUA.
Leggi di più
Si chiama IMPI ed è il nuovo IMU per le piattaforme petrolifere marine. Più risorse ai Comuni italiani interessati
Leggi di più
Il reggente del M5S dovrebbe dimettersi
Leggi di più
Serve pianificazione e programmazione sotto un'unica regia politica. Grazie al provvedimento sul riordino dei Ministeri tutto questo sarò possibile perchè l'Ambiente riacquisisce la sua competenza originaria. Oggi a Ginosa dopo cinque anni dalla tremenda ...
Leggi di più
Straordinaria manifestazione a Piombino contro l’arroganza di Draghi e Cingolani che vogliono legarci per altri 20 anni alle fonti fossili imponendo un Rigassificatore galleggiante senza Valutazione Impatto Ambientale (subordinata al parere dell’Europa) e garantend...
Leggi di più