È dal 2001 che la discarica Diseco di Castellaneta ha cessato l’attività di conferimento rifiuti ma ad oggi il sito non è stato dichiarato formalmente chiuso.
Dal 2005, invece, la Diseco rientra nella perimetrazione delle aree Sic e del parco regionale Terra delle Gravine, senza una adeguata messa in sicurezza, nonostante periodicamente emergano preoccupazioni e allarmi sulle condizioni in cui versa l’area prima adibita allo smaltimento di rifiuti.
Ho richiesto quindi l’intervento del ministero dell’Ambiente affinché possa valutare anche l’ipotesi di un’attività ispettiva da parte del Comando dei carabinieri per la tutela dell’ambiente. Vi sono anomalie e criticità che vanno prese in considerazione con il fine di valutare ed eventualmente bloccare i potenziali danni ambientali o sanitari.
PER SAPERNE DI PIÙ
La Diseco di Castellaneta ha svolto attività di smaltimento per oltre 14 anni, inizialmente solo al servizio di Castellaneta, via via per i comuni del bacino TA-1, TA-2 e BA-3, ampliando di fatto la capacità complessiva della discarica a ben 1.032.000 metri cubi.
Al Parlamento non resta quindi che prenderne atto dell’insopportabile scippo adoperato dal Governo Draghi verso Taranto e ripristinare i fondi per le bonifiche per le aree escluse
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