Abbiamo appreso notizie che lasciano l’amaro in bocca ma che mi portano ad affermare che è assurdo che il Governo non sblocchi la situazione sulle bonifiche di Taranto.
Per cominciare su Cemerad è incredibile che i fondi a disposizione non si possano utilizzare per la rimozione degli ultimi 3000 mila fusti perché il Ministero dell’Economia non vuole aprire un circuito finanziario per le spese, un’inerzia burocratica che ci mostra la negligenza del Governo nel risolvere un grave problema radioattivo che dura da oltre 25 anni.
Sul resto delle bonifiche di competenza del commissario per l’area di crisi ambientale complessa, ruolo attualmente vacante, c’è una sostanziale diversa interpretazione della situazione tra i due ex Commissari: la dottoressa Corbelli e il dottor Demetrio Martino, prefetto di Taranto. Al di là delle diverse interpretazioni quello che possiamo constatare è che su queste bonifiche c’è uno stallo che dura da oltre un anno e mezzo e che a fronte di una mole enorme di analisi e dati, di cui non siamo sicuri che tutti i soggetti preposti ne abbiano preso visione, il Governo abbia deciso di riprogrammare le attività di bonifica come se fossimo all’anno zero, una vera vergogna.
Occorre acquisire ulteriori elementi perché quello che sta emergendo rivela una situazione paradossale, talmente disastrosa da risultare una ingiustizia, l’ennesima che grava su Taranto a causa di uno Stato tiranno!
Ieri nella commissione Ambiente della Camera dei Deputati, i dati del rapporto Cresme e del servizio Studi di Montecitorio sono risultati fondamentali ai fini della richiesta del MoVimento 5 Stelle di prorogare la misura del superbonus 110%
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Proprio questa mattina ho inviato nel merito una lettera di richiesta, anche all’attenzione di Michele Emiliano e dell’assessore regionale Giannini!
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La Commissione Parlamentare d’inchiesta Ecomafie ha approvato la “Relazione sulle procedure di localizzazione del Deposito unico nazionale dei rifiuti radioattivi” di cui sono il Relatore assieme alla collega Rossella Muroni e al Presidente Stefano Vignaroli.
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Con le moifiche che abbiamo fatto in Bilancio, tutte le società petrolifere che hanno una concessione già attiva di coltivazione di petrolio sia in terraferma che in mare non avranno più alcuna quota gratuita
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Le statistiche dell'Enea sulle detrazioni fiscali legate al Superbonus 110% rilevano che al 15 marzo 2021 sono state 456 le pratiche registrate in Puglia per gli interventi previsti dalla misura
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