La notizia di una imminente riapertura ai permessi di ricerca di idrocarburi nel nostro Paese è priva di fondamento La moratoria sulle nuove trivelle e sugli air gun è in vigore fino ad agosto 2021 grazie a un mio emendamento al decreto Milleproroghe dello scorso anno e a uno del collega Luciano Cillis.
Mentre la scadenza per l'adozione del PiTESAI (Piano per la transizione energetica sostenibile delle aree idonee) è fissata all'11 febbraio 2021, la moratoria durerà almeno fino ad agosto 2021 e ovviamente siamo al lavoro per andare ben oltre.
Già con la legge di Bilancio approvata alla Camera, infatti, ho presentato un ordine del giorno (accolto nella giornata di ieri), che impegna il governo a bloccare definitivamente nuovi permessi per trivellazioni ed air gun, obiettivo contenuto tra l'altro anche nella mia proposta di legge appena depositata alla Camera. E anche per l'adozione del Pitesai siamo pronti a proporre una proroga nel primo provvedimento utile qualora non provveda l’esecutivo.
Come vi dicevo prima, il Governo ha accolto il mio Ordine del Giorno collegato alla Manovra con cui si impegna a bloccare in maniera definitiva il rilascio di nuovi permessi e concessioni per la prospezione, la ricerca e la coltivazione di idrocarburi sia in mare che in terra: in poche parole “stop e nove triv”.
In pratica, si tratta dell’articolo 1 della mia proposta di legge depositata in Parlamento.
L’ambiente marino e terrestre va tutelato e protetto da ulteriori rischi, attualmente sono vigenti: 42 permessi di ricerca di idrocarburi in terraferma, 21 permessi di ricerca nel sottofondo marino, 113 concessioni di coltivazione in terraferma e 66 concessioni di coltivazione nel sottofondo marino. A questi si sommano i permessi e le concessioni rilasciate in Sicilia, rispettivamente 6 permessi di ricerca e 14 concessioni di coltivazione.
Davanti a questi numeri è plausibile pensare che sia di fondamentale importanza bloccare nuovi pericoli per l’ambiente.
Sulle operazioni di trivellazione in mare e a terra, sulle attività legate alla tecnica degli airgun, sui rischi e la necessità di proteggere il nostro ambiente dai disastri che potrebbero conseguire dall’attività petrolifera, come preannunciato sopra, ho presentato una proposta di legge che mi auguro possa presto iniziare il suo iter.
Su questa linea, l’approvazione dell’ordine del giorno di oggi rappresenta un primissimo passo con cui il Governo palesa il suo impegno, che del resto è in linea con uno dei punti contenuti nel programma di governo del Conte II, ossia l’introduzione di una normativa che non consenta il rilascio di nuove prospezioni, ricerche e coltivazioni di idrocarburi sia liquidi che gassosi.
L’ammodernamento delle infrastrutture è prima di tutto una questione di sicurezza, elemento che scarseggia sulla Strada Statale 100, indicata tra le strade più incidentate di Puglia
Leggi di più
Caso Banca Popolare di Bari: intervista a TRM sulle 2 interrogazioni che ho presentato.
Leggi di più
Mi auguro che sul tema delle trivelle possa esserci la massima convergenza, sulla tutela ambientale dei nostri mari e territori non possono esserci bandiere politiche
Leggi di più
Da quando la trattativa Ilva ha raggiunto l’epilogo, Carlo Calenda si è trasformato in un disco rotto. Continua a deridere il M5S semplificando la nostra idea di riconversione economica. Adesso basta! Il dossier passi nelle mani del governo del cambiamento
Leggi di più
Nota a seguito dell'operazione di questa mattina della Guardia di Finanza che ha sequestrato 32 discariche abusive in Puglia
Leggi di più
Un lavoro di squadra!
Leggi di più
Dopo la sostituzione della Dott.ssa Vera Corbelli, le attività di bonifica dell’area di crisi ambientale e quindi del Mar Piccolo sono in stallo e questo sta determinando, tra le numerose conseguenze, anche una crisi profonda nel settore della mitilicoltura, attiv...
Leggi di più
A Taranto sta per partire la riconversione economica del territorio, grazie a tante misure contenute nella nuova riformulazione del ddl Bilancio
Leggi di più