Durante la manifestazione organizzata da imprese e lavoratori della Class Action Nazionale dell'Edilizia Action per la cessione dei crediti del superbonus 110% un imprenditore anonimo che era presente in piazza ha inviato questo messaggio all'organizzatore (vi riscrivo il messaggio anche qui sotto), è stato un momento toccante e difficile da buttare giù, le difficoltà che stanno attraversando questi imprenditori, le loro famiglie e gli operai a causa del cambio di regole improvviso fatto da Draghi è qualcosa di cosi arrogante e insensato che si fa fatica a comprendere. Qualche giorno fa anche l'Unione Europea ha consigliato all'Italia di puntare maggiormente sulla riqualificazione energetica eppure il Governo Draghi fa finta di non sentire.
Ho ricevuto una delegazione di imprenditori con i quali stiamo preparando un emendamento affinchè il problema della cessione dei crediti venga risolto in modo da dare respiro alle aziende del settore e non rischiare di bloccare i cantieri. Ci sono tantissime famiglie che hanno bisogno di risposte! Draghi e i partiti di maggioranza ci stanno? Vogliono aiutare queste famiglie?
Messaggio di un imprenditore edile:
"Ciao sono un imprenditore tra voi alla manifestazione ma non riesco a venire li a parlare perché sono imbarazzato della mia situazione. E vorrei rimanere in anonimato. Purtroppo come tutti voi anch'io ho sempre lavorato onestamente e non ho avuto mai problemi poi mi sono avventurato in questo 110 con i miei 8 operai ho mandato avanti tre cantieri e ceduto il primo SAL alle poste. Lo so sono stato un cretino perché ho cercato di completarli nella speranza che si sbloccava la situazione. Ora nessuno vuole i miei crediti assurdo. Io credevo che una situazione così paradossale non poteva andare avanti così e intanto da novembre tutto fermo non ho più incassato nulla. Oggi vedo il mio cassetto fiscale con un milione e cento mila euro ma non riesco a pagare i fornitori l'Iva di sicuro non riuscirò ad avere il DURC ho dovuto lasciare a casa i miei operai che da una vita sono con me e che devo ancora finire di pagare sono riuscito a dargli qualcosa prendendoli da un libretto di risparmio dei miei figli. Si i miei figli poverini li sto abbandonando con mia moglie non parliamo più sono sempre sopra pensiero non riesco più a concentrarmi non riesco a fare nulla. Scusatemi se non ho versato la quota di iscrizione ma ho preferito fare il biglietto per essere qua e guardare in faccia chi ogni giorno ci prende per il culo ma che vive una vita agiata non sanno niente di cosa vuol dire l'umiliazione di chi non riesce a pagare non riesce a portare i figli a prendere un gelato. Vergognatevi ci avete rovinato la vita, tutti siete a favore ma nessuno che fa niente siete vergognosi. Io che ho creduto nello stato sembrava una nuova luce invece un incubo. Grazie ragazzi per quello che state facendo voi dovete governare questo paese siete semplici seri e molto preparati. Scusatemi ma voglio rimanere un anonimo ex imprenditore perché non so se riuscirò a risollevarmi ma spero di rimanere in mezzo a voi. Grazie ragazzi forza Class Action"
Non esiste una guerra giusta, l’Italia ripudia la guerra
Leggi di più
Costa ha confermato la sua completa volontà di intervenire a favore delle Terre dei Fuochi, affinché i rifiuti non vengano più sotterrati o incendiati! C’è tutta la volontà di agire subito, anche con atti normativi d’urgenza
Leggi di più
Le vicende giudiziarie di martedì hanno messo in evidenza le strane consulenze che gravavano attorno all’Ilva ai tempi dei vecchi commissari, tra le quali spunta il nome di Nicoletti
Leggi di più
Gettiamo le giuste basi per la ripresa del Paese
Leggi di più
Parliamo di un primo stanziamento di 260 milioni di euro totali che sarà erogato alle Regioni per finanziare 57 interventi in tutto: 18 di progettazione e 29 anche di realizzazione sull’intero territorio nazionale
Leggi di più
Vi racconto la visita al porto di Taranto, accolto dall'AdSP Sergio Prete
Leggi di più
La Germania ha deciso di supportare in pieno la proposta europea di vietare la vendita di nuove auto e furgoni con motori termici dal 2035, mentre il governo italiano invece pensa di ritardare di 5 anni l’addio alla vendita dei furgoni consentendolo fino al 2040
Leggi di più