Le problematiche dell’ex Ilva di Taranto vanno ben oltre l’ennesimo sgarbo dimostrato da Mittal, che nelle scorse ore ha chiesto la cassa integrazione ordinaria per la totalità dei dipendenti AMI, più di 8000 persone che si sommano ai circa 1200 lavoratori già in cassa integrazione straordinaria rimasti in capo all’Amministrazione straordinaria.
Se dopo otto anni dal sacrosanto sequestro del GIP Todisco dell’area a caldo dell’Ilva di Taranto per ‘eventi di malattia e morte’, e oggi, dopo 12 decreti legge, riesami e proroghe dell’AIA, piani ambientali, piani industriali, debiti miliardari, inquinamento insostenibile, mercato in crisi, fiumi di casse integrazioni, morti bianche, tumori anche in età infantile, non si riesce a comprendere che l’unica soluzione è quella di adottare un accordo di programma - come già fatto a Genova e a Trieste - che, salvaguardando il reddito dei lavoratori, porti alla chiusura dell’area a caldo, vuol dire essere miopi.
Il resto, è la solita, maledetta storia che viviamo da troppi anni!
Articolo su L'Indipendente sulle somme sottratte alle bonifiche di Taranto!
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Il Governo ha anche accolto il mio ordine del giorno collegato alla Manovra con cui si impegna a non rilasciare nuovi permessi per le attività legate agli idrocarburi
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L'Ambiente al governo ogni giorno raggiunge grandi traguardi. Stanno pensando davvero a tutto, anche a permettere ai pescatori di raccogliere i rifiuti in plastica quando sono in mare, affinchè vengano correttamente smaltiti
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Il "Governo dei migliori" attua politiche inacettabili, calpesta costantemente il volere dei cittadini e della nostra Costituzione.
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Ho voluto chiarire ai cittadini italiani in diretta Tv che la volontà di Cingolani, del Governo italiano e dei partiti di maggioranza è quella di far pagare ai cittadini e alle piccole imprese, i profitti delle industrie inquinanti e delle multinazionali!
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Sul caso dei rifiuti nel Foggiano ho presentato una interrogazione parlamentare al ministero dell'Ambiente
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Un TRATTATO di NON PROLIFERAZIONE DEI COMBUSTIBILI FOSSILI è urgente e necessario per gestire una VERA transizione ecologica rapida ed equa lontano da carbone, petrolio e gas a livello globale.
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Le affermazioni di Cingolani fanno rabbrividire e sono un chiaro esempio di come il Governo Draghi continui a decidere su Taranto senza conoscere lo stato dei fatti
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