Continua l’assurda strategia energetica del governo #Draghi che da una parte sta stringendo accordi per importare da nazioni, scarsamente democratiche, gas pagato a caro prezzo e dall’altra l’Italia sta aumentando sempre più le esportazioni di #gas all’estero e nei primi 4 mesi ha esportato più di 1,2 miliardi di mc. Se il nostro Paese è in emergenza per carenza di gas negli stoccaggi e nell’utilizzo industriale, civile e termoelettrico, coma mai ha aumentato del 516% le esportazioni di gas rispetto al 2021? Una schizofrenia energetica che rivela il bluff del Governo Draghi il tutto mentre si agevola la costruzione in deroga di rigassificatori e si aumenta sia le estrazioni di gas sia la produzione dalle centrali a carbone in deroga alle emissioni inquinanti con profitti garantiti. Una farsa paurosa!
La prima parte dell'intervista rilasciata all'AdnKronos, nota agenzia di informazione italiana, su Ilva e in merito ai fatti della passata domenica a Taranto
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Così come ha voluto il Governo, in commissione al Senato è stata approvata nel DL Energia la norma che scippa 150 milioni di euro dalle bonifiche delle aree escluse ex Ilva di Taranto per destinarle alla continuità produttiva dello stabilimento.
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La Ministra Lucia Azzolina ha firmato il decreto con il riparto per singola scuola
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È una follia lasciare al lavoro migliaia di lavoratori in piena emergenza sanitaria
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Siamo stanchi dell’arroganza del Governo Draghi che sta legando il Paese per altri 20 anni alle fonti fossili, i partiti hanno deciso di abbassare la testa, noi NO e ripresenteremo gli emendamenti in aula alla Camera per bloccarli. La RESISTENZA CONTINUA.
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Per distogliere l'attenzione sul reale motivo che li ha creati: l'inefficienza della Regione
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Per comprendere meglio come sono andati negli anni gli eventi, attraverso un breve riepilogo delle norme più significative
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Grazie a tutte e tutti, non male per averla organizzata in un paio di settimane!
L’unica nota sgradita è la narrazione di alcuni pseudo-giornalisti che oggi scrivono su Repubblica, Corriere della Sera, Affari Italiani, Huffington Post, il Giornale, il Secolo d...
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