Il piano della Regione Puglia sulla gestione dei rifiuti è irricevibile

Il Piano regionale per la gestione dei rifiuti presentato lo scorso giovedì a Bari dal Presidente Emiliano, la dirigente Valenzano, il commissario Ager Grandaliano e la consigliera del Presidente De Simone, è irricevibile. Segnalo nel merito quattro grosse criticità.

Il Presidente Emiliano si muove in stretta continuità con i suoi predecessori continuando a promuovere l’incenerimento dei rifiuti tramite l’utilizzo dei CSS, acronimo che sta per Combustibile Solido Secondario, tanto caro all’ex disastroso ministro Clini. Non siamo a un punto di svolta bensì di stallo se non di retrocessione, perché il rifiuto non deve assolutamente trasformarsi in combustibile per gli inceneritori, producendo emissione di diossine e ceneri, le quali avrebbero addirittura bisogno di un passaggio in discarica per essere smaltite. Siamo davanti alla tirannia dello smaltimento, mentre una pratica più corretta sarebbe quella di trattare i residui delle raccolte differenziate con la finalità di creare materie prime/seconde che abbiano un nuovo ciclo di vita, quindi un mercato.

Secondo aspetto irricevibile è il mantenimento dell’ATO unico, in questa maniera i costi peseranno gravemente sulle tasche dei cittadini, in quanto i rifiuti subirebbero lunghi viaggi fuori dalle province di produzione per arrivare a smaltimento. Vista l'abbondanza, le discariche del Tarantino saranno ancora meta di rifiuti provenienti da tutta la regione: una situazione che dimostra una continuità imbarazzante con le autorizzazioni rilasciate dal presidente della Provincia, MartinoTamburrano. Ogni provincia deve essere messa nelle condizioni di chiudere il ciclo dei rifiuti, non è possibile che quella di Taranto continui ad essere la discarica di Puglia.

Terza falla presente nel Piano è quella di puntare sugli impianti di tipo anaerobico piuttosto che aerobico. Emiliano ne propone pochi e grandi, mentre sarebbero opportuno verne di numero maggiore e diffusi sul territorio, più funzionali in quanto la maggiore capillarità regionale permetterebbe più flessibilità in caso di malfunzionamento, oltre ad aver emissioni odorigene molto più contenute. Far ricadere la scelta sull’anaerobico ci farebbe entrare in contraddizione con la gerarchia europea di gestione rifiuti suggerita dalla direttiva quadro, perché si punterebbe alla produzione di gas a scopo energetico piuttosto che produrre un ottimo fertilizzante per l’agricoltura. Ma non solo, perché nell’ottica pianificata dalla Regione, l’organico proveniente dalle raccolte dei rifiuti si mischierebbe con i fanghi di depurazione, diminuendo la qualità del compost con il solo scopo di favorire la quantità per produrre gas. In questo già desolante quadro, la provincia di Taranto, che già ha un numero di impianti con una capacità di trattamento di gran lunga superiore al proprio fabbisogno, pagherebbe ancora una volta uno scotto troppo alto in quanto la Regione è intenzionata a realizzare un grosso impianto anaerobico di trattamento di organico dei rifiuti e fanghi dei depuratori in zona Pulsano. Come ho più volte ribadito, la provincia di Taranto già attualmente ha una capacità ben oltre il proprio fabbisogno provinciale, con i siti di trattamento rifiuti e/o fanghi di Ginosa, Laterza, Manduria, la stessa Taranto e con la neo autorizzazione per l’inceneritore fanghi a Massafra è nettamente sbilanciata rispetto agli altri territori pugliesi.

Infine la quarta grossa criticità contenuta nel progetto di gestione è quella di utilizzare l’Acquedotto Pugliese non come ente per distribuire acqua pubblica, ma, attraverso un non tanto celato accorpamento con AMIU Puglia, per gestire rifiuti. Il Presidente Emiliano sta dimostrando quello che da anni gli viene contestato: la creazione di una multiutility, un assetto che da una parte indebolirebbe le funzioni di AqP e dall’altra allontanerebbe i cittadini e i sindaci dalle scelte che contano.

 

LEGGI L'ARTICOLO

Tempo di lettura: 4'

Pubblicato il: 18/06/2018 - 16:41:2


TORNA ALLA HOME
Giovanni Vianello

La provincia ionica pretende rispetto, anche a livello infrastrutturale

L’ennesimo scippo che le infrastrutture del territorio ionico hanno subito è un fatto indiscutibile

Leggi di più

Giovanni Vianello

Discarica Vergine di Lizzano, inevasa da Regione la mia richiesta di chiarezza

Circa due settimane fa ho richiesto al Dipartimento regionale guidato dall'ingegner Valenzano di poter accedere agli atti riguardanti un incontro avvenuto a fine agosto sulla discarica Vergine di Lizzano

Leggi di più

Giovanni Vianello

19/01/22 - Plastica monouso: Commissione bacchetta l'Italia! Procedura d'infrazione vicina...lo avevo previsto!

Le stesse identiche contestazioni che ho sollevato sull’errato recepimento dell‘Italia delle direttiva della plastica monouso, ora sono state ribadite anche dalla Commissione Europea con un “parere circostanziato", preludio all’apertura di una proc...

Leggi di più

Giovanni Vianello

Con il dl Fisco arriva l'IMU per le piattaforme petrolifere marine

Si chiama IMPI ed è il nuovo IMU per le piattaforme petrolifere marine. Più risorse ai Comuni italiani interessati

Leggi di più

Giovanni Vianello

È grande l'impegno in Parlamento per bloccare l'elevato potenziale di inquinamento a Taranto

Depositata una interrogazione parlamentare sulla discarica Linea Ambiente di Grottaglie mentre a nella provincia di Taranto, l'Ente provinciale continua ad autorizzare raddoppi e sopralzi per siti di smaltimento rifiuti. Ultimo disco verde per Appia Energy

Leggi di più

Giovanni Vianello

Con il rifinanziamento all'integrazione salariale Esecutivo dà seguito a mio impegno OdG

Nel dl ‘Sostegno’ il Governo ha dato seguito al mio Odg approvato al Milleproroghe sull’integrazione salariale a favore dei lavoratori Ilva in AS

Leggi di più

Giovanni Vianello

18/03/22 - Auto elettriche, male l'Italia! Emendamento al Dl Bollette per rilanciare il comparto

La Germania ha deciso di supportare in pieno la proposta europea di vietare la vendita di nuove auto e furgoni con motori termici dal 2035, mentre il governo italiano invece pensa di ritardare di 5 anni l’addio alla vendita dei furgoni consentendolo fino al 2040

Leggi di più

Giovanni Vianello

Qualche punto della Manovra del Popolo che sta per arrivare

Reddito e Pensione di Cittadinanza, sostegno a famiglie e sviluppo delle aree rurali, stop Fornero con Quota 100 e Opzione Donna. Leggi un pezzo delle novità contenute nella Manocra del Popolo

Leggi di più