La polemica sull'inceneritore a Roma portata avanti dal leader del Movimento 5 Stelle Giuseppe Conte è il tentativo di chi con affanno vuole ricostruirsi una verginità persa ormai da tempo. Il M5S di Conte, infatti, ha già votato favorevolmente il decreto semplificazioni 2021 e il recente decreto bollette 2022 che agevolano l’incenerimento dei rifiuti in cementifici.
Benché la bozza del decreto del governo che assegna poteri straordinari di Commissario per il Giubileo al sindaco di Roma presenti aspetti equivoci e pericolosi da rimarcare e denunciare come l’immunità penale che verrà garantita al commissario, il furore miope di Conte si focalizza su qualcosa che al momento il testo non prevede e che dipenderà dalle scelte del commissario in base al piano comunale che dovrà realizzare.
Di sicuro, realizzare un inceneritore è una scelta che noi di Alternativa contrastiamo per motivazioni tecniche e strategiche in quanto non evita le discariche che anzi sono complementari all’inceneritore ma soprattutto perché è una scelta residuale, non prioritaria per la corretta gestione dei rifiuti stabilita dalle normative europee sia perché non può essere finanziato dai fondi del PNRR per cui i costi di costruzione cadranno sulle tasche dei romani.
Tuttavia Conte e i suoi sodali stanno portando avanti un patetico tentativo di ripulirsi un’immagine e una coscienza irrimediabilmente sporche in vista della prossima campagna elettorale.
Oltre a smentire le ulteriori dichiarazioni di Angelo Bonelli dei Verdi, sconfesso anche le affermazioni del Consigliere regionale pugliese Paolo Pagliaro, eletto a supporto di Raffaele Fitto (centrodestra)
Leggi di più
Nelle commissioni Bilancio e Affari costituzionali sono stati approvati con riformulazione gli emendamenti presentati da me e il collega Cillis che prorogano la moratoria contro le trivelle e gli Air Gun fino a 30 mesi
Leggi di più
Ha ragione Greta, le discussioni sulla tutela dell’ambiente e sulla transizione ecologica si stanno rivelando (per lo meno in Italia) solo un BLA BLA BLA.
Leggi di più
Sono arrivate le osservazioni del MEF al Piano di sviluppo strategico nell'ambito della ZES Ionica Interregionale nelle Regioni Puglia e Basilicata
Leggi di più
Il Paese è indietro sul trattamento delle acque reflue. Dal 2012 ad oggi solo 35 agglomerati urbani su 109 sono stati messi a norma. Per questo l'Italia dovrà pagare da subito 25 milioni e una penale di 30 milioni per ogni semestre di ritardo
Leggi di più
La mia intervista a Fanpage.it. Nel decreto “Aiuti” (DL 50/2022) c’è l’articolo 5 che rappresenta l’apoteosi delle vergogne di come questo Governo, calpesta l’ambiente, la salute e i beni culturali e paesaggistici (in barba alla Costi...
Leggi di più
Firmato il decreto interministeriale promosso dal MiT che stanzia in tutta Italia 2,2 miliardi
Leggi di più
Il Presidente pugliese chiede altri fondi per Taranto quando già da tempo ha palesato la sua negligenza nei confronti degli interventi, sull'uso industriale delle acque reflue e sull'ammodernamento di alcune tecnologie sanitarie, già finanziati con f...
Leggi di più