Il Parlamento al Mise

I primi passi verso la riaffermazione della centralità del Parlamento iniziano a muoversi. Con una circolare Luigi Di Maio fa sapere che finalmente ai tavoli di crisi seguiti dal Mise potranno partecipare al massimo quattro parlamentari come uditori, due tra le file della maggioranza, i restanti in quelle dell’opposizione. Tutta un’altra storia rispetto a quando nel 2015 l’allora ministro del Mise, Federica Guidi, manteneva fuori dai tavoli ministeriali sugli stati di crisi aziendali i parlamentari. Proprio l’opposizione di cui faceva parte la Guidi ha lanciato in questi giorni dagli scranni del Parlamento un nuovo slogan: “Siamo un’altra cosa”. Credo che questo primo intervento del ministro Di Maio chiarisca la realtà dei fatti, il cambiamento è ora! 

Ad oggi sono 162 i tavoli di crisi d’impresa in Italia, di cui 74 ancora aperti. La partecipazione dei parlamentari alle riunioni plenarie consentirà al responsabile del Ministero di cogliere le segnalazioni e le informazioni adatte alla comprensione delle vertenze, la partecipazione infatti verrà vagliata in base alla territorialità del parlamentare, la quale costituirà insieme all’ordine cronologico della richiesta una corsia preferenziale per l’accesso agli incontri. 

Qualche settimana fa, proprio in occasione dell’insediamento di Roberto Fico alla Presidenza della Camera, l’esponente del Movimento 5 Stelle ha ricordato l’importanza della centralità del Parlamento, “un contesto” - ha detto - “in cui il rapporto tra potere legislativo e potere esecutivo continua a essere caratterizzato dall’abuso di strumenti che dovrebbero essere residuali, in cui poteri e competenze sono spesso trasferiti in altre sedi decisionali, in cui gli interessi sono frammentati e le le leggi sono sempre più settoriali e tecniche”.
“Dobbiamo - ha continuato Fico - impegnarci a difendere il Parlamento da chi cerca di influenzarne i tempi e le scelte a proprio vantaggio personale”. Ebbene, una presa di consapevolezza che ci aiuta a comprendere di essere sulla strada giusta, la cui via è tracciata dai dettami della nostra bellissima Costituzione. 

 

LEGGI L'ARTICOLO

Tempo di lettura: 2'

Pubblicato il: 07/06/2018 - 14:08:5


TORNA ALLA HOME
Giovanni Vianello

Alcune novità e considerazioni sul porto di Taranto

Questo pomeriggio sono ritornato a trovare il presidente dell'AdSP di Taranto

Leggi di più

Giovanni Vianello

26/05/22- Lettera di un imprenditore edile in difficoltà per colpa di Draghi!

Giovanni Vianello

22/03/22 - Giornata Mondiale dell'Acqua, dobbiamo fermare il DDL Concorrenza!

Il “DDL concorrenza” del Governo Draghi all’art. 6 promuove la privatizzazione dei servizi pubblici locali (acqua, rifiuti, trasporti) e lo fa in maniera subdola, costringendo di fatto gli enti locali a svendere i propri servizi pubblici.

Leggi di più

Giovanni Vianello

Testa e cuore per una Taranto libera!

Ho un messaggio per voi, continuiamo a lavorare in silenzio per la nostra bellissima città

Leggi di più

Giovanni Vianello

Patto per l'export, a Laricchia la delega per la Puglia

Oltre 1 mld di euro per rilanciare il marchio Italia

Leggi di più

Giovanni Vianello

02/07/22 - Straordinaria manifestazione a Piombino contro l’arroganza di Draghi e Cingolani

Straordinaria manifestazione a Piombino contro l’arroganza di Draghi e Cingolani che vogliono legarci per altri 20 anni alle fonti fossili imponendo un Rigassificatore galleggiante senza Valutazione Impatto Ambientale (subordinata al parere dell’Europa) e garantend...

Leggi di più

Giovanni Vianello

Tracimazione percolato nella discarica di Giovinazzo? Arrivata la risposta di Arpa Puglia

Ho richiesto ad Arpa Puglia e altri enti competenti in materia ambientale di intervenire attraverso un sopralluogo che accerti lo stato della discarica San Pietro Pago di Giovinazzo. Ultimi aggiornamenti in calce all'articolo

Leggi di più

Giovanni Vianello

22/01/22 - Tassonomia Ue: esperti UE contro Nucleare e Gas, brutte notizie per Cingolani e il Governo

Esperti UE contro Nucleare e Gas, brutte notizie per Cingolani e il Governo.

Leggi di più