Ok a mozione di maggioranza su rifiuti radioattivi e deposito unico

Grazie all’approvazione della mozione di maggioranza, il Governo ha accolto numerosi punti proposti dal M5S e di cui sono principale promotore.

La mozione si basa su quattro pilastri fondamentali: la trasparenza e la condivisione, la partecipazione e la sicurezza.

Trasparenza e condivisione con i territori e le comunità locali interessate, prevedendo anche una tempistica adeguata a fronte dei rallentamenti che le Amministrazioni tuttora subiscono a causa del Covid. Abbiamo chiesto che questi valori vengano rispettati e quindi promossi per tutte le fasi che caratterizzano il percorso procedimentale che appunto porterà alla scelta del sito idoneo a ospitare il Deposito unico nazionale di rifiuti radioattivi insieme al Parco tecnologico.

Una relazione annuale in Parlamento

Abbiamo chiesto che questo importante strumento conoscitivo venga realizzato proprio perché i diretti rappresentanti dei cittadini italiani rimangano informati su tutte le fasi, da quella che riguarda l’individuazione del sito idoneo a quella finale di chiusura e post chiusura dell’impianto.

Sui criteri di assegnazione delle compensazioni economiche e ambientali a favore della comunità che deciderà di ospitare il Deposito di rifiuti radioattivi dovrà esserci adeguata pubblicità.

Gli Enti territoriali dovranno essere informati sulle compensazioni economiche assegnate ai territori che ospiteranno il deposito unico di rifiuti radioattivi per tutto il periodo di giacenza, in aggiunta alle compensazioni ambientali previste nell’ambito della VIA (Valutazioni d’Impatto Ambientale).

La partecipazione 

Massima accessibilità. Sia per la fase della consultazione pubblica sia quella che riguarda lo svolgimento del Seminario nazionale, prevedendo la possibilità di intervenire anche a livello normativo per disporre l’ampliamento dei termini per presentare osservazioni all’esito del Seminario.

Ampliamento della platea del seminario. Nel caso in cui lo richiedano espressamente, abbiamo proposto anche la partecipazione al Seminario dei Comuni limitrofi alle aree individuate come potenzialmente idonee, insieme a Parchi nazionali e regionali, le associazioni di promozione ambientale e i portatori d’interesse che siano pubblici, privati, costituiti in associazioni o comitati.

La sicurezza

Attraverso un altro impegno abbiamo chiesto di sfruttare la conoscenza delle strutture universitarie che si trovano nei territori interessati alla scelta dell’individuazione del sito idoneo, affinché si arrivi a finalizzare una approfondita analisi anche grazie all’adozione dei più moderni metodi e strumenti di conoscenza multidisciplinari. La struttura deputata a raccogliere i rifiuti radioattivi dovrà poi essere solida e resistente ad eventi meteoclimatici molto estremi e a terremoti.

Garanzie su VIA e VIS, due valutazioni che andranno trasmesse dalla SOGIN a tutela sia dell’ambiente che della salute dei cittadini.

All’ISIN, ossia all’Ispettorato nazionale per la sicurezza nucleare e la radioprotezione che dovrà operare e vigilare sul Deposito unico, dovranno essere garantite sufficienti risorse.

Regolarizzare il problema delle "sorgenti orfane" potenzialmente rischiose

Ossia tutte quelle sorgenti potenzialmente rischiose che, nella fase della localizzazione e della realizzazione del Deposito unico, potrebbero essere ritrovate in diversi luoghi e contenute in diverse tipologie di rifiuti, anche abbandonati, senza che si abbia la precisa consapevolezza del loro pericolo

Focus sulle Regioni isolane

Nell’ambito del Seminario dovranno essere maggiormente approfondite le proposte relative all’eventuale ubicazione del sito nelle due isole maggiori, tenuto conto dei rischi derivanti dal trasporto dei rifiuti radioattivi.

E poi chiediamo anche di valutare l’esclusione di quei territori che non hanno già a disposizione porti industriali dedicati alla ricezione e allo stoccaggio di materiale radioattivo e alla basi militari insulari.

Presto i decreti attuativi che mancano

Si tratta di decine di DM indispensabili per la corretta gestione dei rifiuti radioattivi che ancora devono essere emanati

È prioritario mettere in sicurezza i siti che provvisoriamente ospitano rifiuti radioattivi

Innanzitutto il sito Cemerad di Statte (Taranto), la cui messa in sicurezza e bonifica ha subito un rallentamento dovuto principalmente alla mancanza di risorse.

 

LEGGI L'ARTICOLO

Tempo di lettura: 7'

Pubblicato il: 14/04/2021 - 14:54:3


TORNA ALLA HOME
Giovanni Vianello

SalvaMare approvato alla Camera!

Ora passa al Senato per l'ok definitivo. Via libera anche a due emendamenti importantissimi sottoscritti da tutta la commissione Ambiente

Leggi di più

Giovanni Vianello

26/05/22- Lettera di un imprenditore edile in difficoltà per colpa di Draghi!

Giovanni Vianello

Il ministero dell'Ambiente si trasformerà in una casa di vetro!

Da #FreePlasticChallenge al DM Trasparenza, il ministero dell'Ambiente sta dimostrando di essere dalla parte del cambiamento. Da adesso tutti i portatori d'interesse in materia ambientale che entreranno in contatto con gli il Ministero e gli enti a esso collegati ...

Leggi di più

Giovanni Vianello

La discarica Vergine di Lizzano passa al privato. Incubo riapertura?

La Regione Puglia è stata smentita, il sito di smaltimento rifiuti sito in località Palombara (Lizzano) verrà dato in mano a un privato che ha già un nome e cognome, Antonio Albanese, signore delle discariche in Puglia

Leggi di più

Giovanni Vianello

Superbonus 110%, ecco perché è importante prorogarlo

Ieri nella commissione Ambiente della Camera dei Deputati, i dati del rapporto Cresme e del servizio Studi di Montecitorio sono risultati fondamentali ai fini della richiesta del MoVimento 5 Stelle di prorogare la misura del superbonus 110%

Leggi di più

Giovanni Vianello

Fonti fossili, cancellata la quota gratuita delle royalties

Con le moifiche che abbiamo fatto in Bilancio, tutte le società petrolifere che hanno una concessione già attiva di coltivazione di petrolio sia in terraferma che in mare non avranno più alcuna quota gratuita

Leggi di più

Giovanni Vianello

La nuova maggioranza sostenga le nostre proposte su Taranto!

Con la norma su immunità contenuta nel dl Imprese non riteniamo che sia stato raggiunto il bilanciamento degli interessi tra impresa, cittadini e diritti costituzionali

Leggi di più

Giovanni Vianello

Coronavirus ed ex Ilva, lettera al Prefetto

Scritta in maniera congiunta con i colleghi di Taranto, Gianpaolo Cassese e Rosalba De Giorgi

Leggi di più