Il decreto Riordino dei Ministeri al vaglio di Montecitorio

Alla Camera dei Deputati siamo impegnati per modificare le competenze e le funzioni dei ministeri dei Beni culturali, dell’Agricoltura e dell’Ambiente. Non solo riordino di alcuni dicasteri ma anche definizione delle funzioni in capo al Ministro per la Famiglia e le Disabilità, nonchè riforma della governance per gli interventi di edilizia scolastica, prerogativa che si sposta da Palazzo Chigi al ministero dell’Istruzione. 

La valorizzazione del Made in Italy e la promozione del Sistema Italia saranno garantite anche attraverso lo spostamento delle attribuzioni in materia di turismo dal ministero dei Beni culturali al ministero dell’Agricoltura. Il trasferimento riguarda, naturalmente, anche le risorse umane, strumentali e finanziarie, compresa la gestione residui, e la Direzione generale turismo. Tutto il procedimento dovrà essere compiuto entro il Primo gennaio 2019.

Se la conversione in legge del decreto riguardante il riordino dei dicasteri dovesse andare a buon fine, passerebbero al ministero dell’Ambiente le funzioni in materia di emergenza ambientale, esercitate dalla presidenza del Consiglio dei ministri e il contrasto al dissesto idrogeologico, di difesa e messa in sicurezza del suolo e di sviluppo delle infrastrutture idriche. Nello specifico: con il fine di individuare un unico centro di coordinamento e di responsabilità politica per le emergenze in materia ambientale, il ministero dell'Ambiente si occuperebbe della bonifica dei siti inquinati, delle misure di contrasto al danno ambientale e di ripristino dei siti inquinati, delle politiche di contrasto al rischio idrogeologico, della difesa del suolo e delle politiche di sviluppo sostenibile ed economia circolare (fatte salve le competenze in materia del ministero dello Sviluppo economico). Verrebbe soppressa inoltre la Struttura di missione contro il dissesto idrogeologico istituita presso la presidenza del Consiglio. 

È previsto inoltre il riordino delle funzioni di indirizzo e coordinamento del Presidente del Consiglio dei ministri in materia di politiche in favore della famiglia, in materia di adozioni, infanzia e adolescenza e di politiche in favore delle persone con disabilità. Sono attribuite al Ministro delegato per la famiglia e le disabilità le funzioni di indirizzo e coordinamento in materia di politiche per la famiglia e problematiche generazionali e relazionali, nonché le funzioni di competenza statale attribuite al ministero del Lavoro e delle Politiche sociali in materia di coordinamento delle politiche volte alla tutela dei diritti e alla promozione del benessere della famiglia, di interventi per il sostegno della natalità, della maternità e della paternità, di conciliazione dei tempi di lavoro e dei tempi di cura della famiglia, di misure di sostegno alla famiglia, alla genitorialità e alla natalità, anche al fine del contrasto della crisi demografica, nonché quelle che riguardano l'Osservatorio nazionale sulla famiglia. Verrebbero riordinate sotto la Presidenza del Consiglio, infine, le funzioni di indirizzo e coordinamento in materia di politiche in favore delle persone con disabilità. Il Dipartimento per le pari opportunità è sostituito dal Dipartimento per le politiche della famiglia, il Ministro per le Pari opportunità diventerà il Ministro delegato per la Famiglia e le Disabilità.

Attraverso l'approvazione di un emendamento, il ministero della Famiglia e della Disabilità potrà esprimere un parere nell'adozione degli atti normativi di competenza del ministero della Salute, relativamente alla promozione dei servizi e delle prestazioni resi dal Servizio sanitario nazionale in favore delle persone con disabilità, e in materia di politiche e misure contro le tossicodipendenze, tenuto conto delle attribuzioni già in essere nelle competenze della Presidenza del Consiglio dei Ministri. 

In ultimo, il riordino prevede la modifica della disciplina in ordine all'esercizio delle funzioni relative alla realizzazione del progetto Casa Italia e agli interventi di edilizia scolastica, che da Dipartimento specifico, istituito presso la Presidenza del Consiglio dei ministri, passa direttamente sotto il controllo e la responsabilità della Presidenza del Consiglio.

È disposto poi il trasferimento dalla Struttura di missione per il coordinamento e impulso nell'attuazione di interventi di riqualificazione dell'edilizia scolastica, istituito presso la Presidenza del Consiglio, al Ministero dell'istruzione, della funzione di ricevere dagli enti locali la comunicazione degli spazi finanziari destinati a interventi di edilizia scolastica, della funzione di individuare per ciascun ente locale gli spazi finanziari entro cui si può procedere, e della funzione di individuare, in accordo con l'Ufficio per lo sport, presso la Presidenza del Consiglio dei ministri, gli enti locali beneficiari degli spazi finanziari e l'importo degli stessi, nonché di comunicarlo al Ministero delle finanze.

Con un identico emendamento, presentato dal governo e dal Pd, è stato soppresso nel corso dell’esame al Senato del decreto, il comma 2, con il quale si disponeva che le risorse gestite dal soppresso Dipartimento e destinate a interventi di ricostruzione nei Comuni fossero assegnate al Fondo unico per l'edilizia scolastica per il finanziamento delle verifiche di vulnerabilità degli edifici scolastici ricadenti nella zona sismica 1.

Qui il testo della legge

 

 

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Pubblicato il: 06/08/2018 - 13:36:1


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