La prevedibile sentenza del Consiglio di Stato sulla legittimità dell’ordinanza del sindaco di Taranto non cambia nulla nella lotta contro il siderurgico che continua ad avvelenare il territorio come dimostrato dalla VDS. La Valutazione del Danno Sanitario, realizzata su richiesta del Ministro Sergio Costa in sede di riesame di AIA, ha accertato che anche la produzione di 6 milioni di tonnellate d’acciaio l’anno (limite produttivo da mantenere fino alla realizzazione dell’AIA nel 2023, dopo tornerà ad essere di 8 milioni di t/a) presenta un rischio inaccettabile per la salute dei tarantini.
Questo è l’elemento oggettivo che in un Paese normale porterebbe la politica a chiudere la parte inquinante (area a caldo) dello stabilimento, come è stato fatto a Genova e a Trieste attraverso un accordo di programma.
Da #FreePlasticChallenge al DM Trasparenza, il ministero dell'Ambiente sta dimostrando di essere dalla parte del cambiamento. Da adesso tutti i portatori d'interesse in materia ambientale che entreranno in contatto con gli il Ministero e gli enti a esso collegati ...
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Siamo a rischio infrazione, prevedibili ulteriori danni ambientali e soprattutto il rischio concreto di far pagare ancora di più i cittadini!
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A vantaggio di cittadini e imprese
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Oltre a smentire le ulteriori dichiarazioni di Angelo Bonelli dei Verdi, sconfesso anche le affermazioni del Consigliere regionale pugliese Paolo Pagliaro, eletto a supporto di Raffaele Fitto (centrodestra)
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L’inceneritore sarebbe un grave errore, non risolverebbe il problema della gestione dei rifiuti a #Roma in quanto è in contrasto con la gerarchia della corretta gestione dei rifiuti stabilita dalle direttive europee. Prima di arrivare alla fase di smalti...
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Facciamo chiarezza: il Movimento 5 Stelle è da sempre contro le trivelle e gli airgun e sempre lo sarà. Sono disgustato dalle balle del Presidente Emiliano, del Pd e degli alleati Verdi. Dimostrano disonestà intellettuale!
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Oggi tutti celebrano Falcone e Borsellino come eroi, ma ancora oggi i magistrati antimafia vengono troppo spesso lasciati soli a combattere contro la criminalità organizzata e a volte, ancora oggi, ricevono attacchi da parte di politicanti e scribacchini.
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Il terziario soffre in città nonostante il territorio offra notevoli potenzialità paesaggistiche. Tutto questo a causa di un percorso industriale decennale che ha relegato il capoluogo ionico negli stretti e obsoleti ambiti dell'industria
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