Su Ilva, Anac ci ha dato ragione

Nella procedura di gara per la cessione dell’Ilva ci sono stati errori di metodo e di merito. La risposta dell’Anac conferma ciò che abbiamo sempre sostenuto, bene ad aver avuto cautela.

L’Anticorruzione ha giustamente riconosciuto una lesione della realizzazione delle prescrizioni ambientali e della concorrenza per proroga, sia nel termine finale che in quelli intermedi, restringendo in maniera falsata il campo degli offerenti. 

Un autentico pasticcio causato e prorogato per troppo tempo dall’ex ministro dello Sviluppo economico, Carlo Calenda, che ha evidentemente dimostrato l’incompetenza del precedente Esecutivo Pd. Non bastavano i 12 decreti ‘Salva Ilva’, in cui la tutela di Taranto è sempre stata assente, ma l’operato dell’allora governo ha consentito agli offerenti di disporre a loro piacimento, attraverso adeguamenti al piano e l’attuazione delle prescrizioni. Una continuità del ricatto occupazionale inaccettabile. 
Luigi Di Maio ha dimostrato di essere un Ministro più saggio, e di sicuro interessato a garantire salute e lavoro, mentre sia centrodestra che centrosinistra continuavano a prenderlo per un ‘perdi tempo’ solo perchè voleva fare maggiori approfondimenti sulle 23.000 pagine del dossier Ilva.

Ora sarà il Movimento 5 Stelle che rimedierà ai numerosi errori avvenuti in questi anni. Stiamo lavorando per la progressiva chiusura delle fonti inquinanti, l’attuazione delle bonifiche e quindi finalmente la riconversione economica della cittá di Taranto.

[GUARDA l'informativa urgente di Luigi Di Maio su Ilva]

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Pubblicato il: 20/07/2018 - 21:33:0


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