Le stesse identiche contestazioni che ho sollevato sull’errato recepimento dell‘Italia delle direttiva della plastica monouso, ora sono state ribadite anche dalla Commissione Europea con un “parere circostanziato", preludio all’apertura di una procedure d’infrazione.
Il parere circostanziato obbliga l’Italia a rinviare di sei mesi l’adozione a decorrere dalla data di notifica. Se il governo non lo adotta o lo fa non tenendo conto delle obiezioni di Bruxelles, la procedura di infrazione sarà una certezza.
E’ l’ennesima conferma, ancora una volta il Governo italiano a causa del Ministro Cingolani, si è dimostrato incapace di recepire correttamente una direttiva europea sull’ambiente e sulla sostenibilità. Già in Parlamento, nelle commissioni Ambiente e Attività produttive, avevo fornito un parere scritto alternativo a quello della maggioranza dove sollevavo le stesse obiezioni che la commissione ha messo in luce successivamente.
Le deroghe e le esenzioni introdotte dall’Italia rischiano un doppio danno. Da un lato ci si ostina ad ancorare il sistema industriale a logiche figlie del passato, rendendolo poco competitivo e dall’altro rischiando una procedura di infrazione con un notevole esborso di risorse pubbliche.
Sono mesi che denuncio le criticità del recepimento, vi ricordo alcuni passaggi che ho condiviso:
08/06/21 - Direttiva plastiche monouso, assurde dichiarazioni di Cingolani e Giorgetti: https://www.giovannivianello.it/.../direttiva-plastiche...
11/10/21 - Il Parlamento corregga gli errori di Cingolani sulla direttiva contro la plastica monouso: https://www.giovannivianello.it/.../111021---il...
26/10/21 - Governo compie disastro sui prodotti monouso: https://www.giovannivianello.it/.../261021---governo...
09/11/21 - Direttiva prodotti monouso in plastica: continua il disastro! : https://www.giovannivianello.it/.../091121---direttiva...
Nonostante questo, purtroppo, la maggioranza ha preferito chinarsi al volere del Governo e non ha votato il mio parere.
Nel merito la Commissione ha sollevato queste incongruenze:
1) L’italia ha sbagliato a non vietare gli oggetti usa e getta rivestiti in plastica con un peso inferiore al 10% rispetto al peso totale del prodotto. L’Unione europea, non prevede alcuna soglia per la quantità di plastica da includere nel prodotto affinché possa essere esentato dal divieto.
2) Bocciata l’esenzione dei prodotti biodegradabili e compostabili per i quali la materia prima rinnovabile raggiunge il 40% per i primi due anni e del 60% dal 2024. La plastica biodegradabile è come qualsiasi altra plastica e le eccezioni italiane che consentono l’immissione sul mercato di prodotti di plastica biodegradabili e compostabili monouso violano l’articolo 5 della direttiva Sup. IN poche parole sono sempre materiali usa e getta e considerati al pari della plastica!
Inoltre, aggiungo io, che questi materiali potrebbero creare problemi negli impianti di gestione dei rifiuti che trattano l’organico in quanto i tempi di biodegradazione e compostaggio sono molto più brevi rispetto ai tempi necessari ai materiali compostabili usa e getta.
3) il recepimento italiano prevede la concessione di un credito d’imposta a tutte le imprese che acquistano e utilizzano prodotti “riutilizzabili e realizzati in materiale biodegradabile e compostabile, al fine di promuovere l’acquisto e l’utilizzo di materiali e prodotti alternativi a quelli in plastica monouso”. Per la Commissione non è questa la strada giusta, perché viene ritenuta contraria all’articolo 4 della direttiva e ai suoi obiettivi “la misura che, invece di prevenire, promuove finanziariamente l’uso di un determinato prodotto di plastica monouso, sia esso biodegradabile (considerato comunque plastica nella direttiva Sup) e non il riutilizzo, il riciclaggio o il recupero.
Bastava una seria lettura della direttiva europea per comprendere senza alcun dubbio che la proposta italiana non solo è errata ai fini della SUP ma viola al contempo l’ordine gerarchico della corretta gestione dei rifiuti. I partiti tutti, da destra a sinistra, hanno preferito rimanere silenti e abdicare al ruolo di parlamentari per non contrastare l’assurda e contorta visione del mondo che hanno Draghi e Cingolani.
Nella provincia di Taranto sono 7 i progetti ammessi al finanziamento, mentre nel Leccese sono 33, nella BAT 4 come anche nel Barese, nel Brindisino 15 e infine nella provincia di Foggia 20
Leggi di più
Ora passa al Senato per l'ok definitivo. Via libera anche a due emendamenti importantissimi sottoscritti da tutta la commissione Ambiente
Leggi di più
In edicola troverete una mia intervista su TPI: Tutti i fallimenti di Cingolani
Leggi di più
Il Ministro della Transizione ecologica Roberto Cingolani non conceda la proroga alla prescrizione della Batteria n.12 della cokeria dell’ex Ilva
Leggi di più
A causa della discutibile e tardiva gestione sui campi boa che permettono l’ormeggio alle navi e alle barche, fondamentali per preservare dagli ancoraggi le praterie di Posidonia che sono un habitat protetto prioritario, alle Isole Tremiti anche quest’anno come l&r...
Leggi di più
Emiliano penalizza nuovamente le infrastrutture della provincia di Taranto
Leggi di più
Da quando la Commissione Europea ha confermato l'inserimento di nucleare e gas nella “tassonomia verde” ho letto note stampa, post, prese di distanza, comunicazioni di dissenso proprio da coloro che ne sono responsabili!
Leggi di più