Basta soldi pubblici all'industria dei veleni!

Basta soldi pubblici all’industria velenosa, ora è il momento delle bonifiche e di un maxi risarcimento alla città di Taranto.

I nuovi fondi per la “transizione giusta” devono essere impiegati per Taranto e le bonifiche, non per la produzione dell’Ilva! 

NUOVA PROGRAMMAZIONE FSC:
Occorre una programmazione per la riconversione economica, il Fondo Sviluppo e Coesione può essere utilizzato per questo. 
Lo avevamo già proposto con un emendamento al dl Crisi d’Imprese prevedendo più di 2 miliardi per Taranto. Nei fondi FSC ci sono svariati miliardi di euro che servono proprio allo sviluppo e coesione dei territori rimasti arretrati: dopo il danno che lo Stato ha provocato a Taranto, isolandola dal resto d’Italia e condannandola ai veleni e ai ricatti occupazionali, questo ingente investimento nella nuova programmazione dei FSC (2021-2027) non rappresenta nient’altro che un risarcimento dovuto, necessario e urgente alla città di Taranto. 
Ora il Pd e il resto della maggioranza, dopo averci seguito nel togliere l’immunità ad Ilva, ci sostengano anche su questo.

CIS RISOLUTIVO? NO!
- Si parla tanto del CIS e del miliardo non ancora speso: facciamo chiarezza una volta per tutte. Premesso che, più di un terzo delle risorse sono già state spese, occorre dire che alcuni progetti contenuti nel CIS, in realtà, sono vecchi e sono stati finanziati prima ancora della nascita del CIS stesso, e in alcuni casi si tratta di progetti già conclusi.
- Il CIS così com’è, anche se apporterà alcune importanti modifiche all’assetto della città (vedi interventi in Città Vecchia) non è in grado di cambiare il destino di Taranto e non rappresenta una riconversione economica.

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Pubblicato il: 17/01/2020 - 13:39:2


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