Questa mattina, nell'Aula della Camera, ho discusso una interpellanza urgente per chiedere al ministero della Salute che fine abbiano fatto i 70 milioni di euro stanziati dal dicastero e affidati alla Regione Puglia per potenziare l'offerta sanitaria a Taranto, tramite l'ammodernamento delle apparecchiature e delle strutture, in particolare rivolto alle cure oncologiche.
La risposta che ho ricevuto dalla Sottosegretaria al ministero della Salute, Sandra Zampa, rivela uno sconcertante e ingiustificato ritardo della Regione Puglia di Michele Emiliano. Questo avviene a Taranto dove i cittadini e gli operatori del settore sono costretti ogni giorno ad affrontare un sistema sanitario insufficiente, dai disagi del Pronto Soccorso alla mancanza di personale, strutture e macchinari adeguati nei reparti. Sono allibito, perché ad oggi non ci sono ancora risultati concreti e apprezzabili, difatti la Regione ha chiesto al Ministero ulteriori proroghe sui tempi. Oltre al danno, anche la beffa: non solo la cittadinanza è costretta a subire l’immane violenza delle enormi industrie inquinanti e l'imponente sistema dei rifiuti regionali ma non c’è pace neanche per curarsi.
Da rappresentante delle istituzioni provo vergogna: non c’è da stupirsi, quindi, se i cittadini abbiano abbandonato le speranze nelle istituzioni e con lo straordinario aiuto dell’indimenticabile Nadia Toffa, si siano in prima persona autotassati per finanziare la creazione di un reparto di oncoematologia pediatrica che a Taranto mancava. Ora, questo reparto va manutenuto e potenziato con soldi pubblici perchè le difficoltà sono molteplici.
Basti pensare che manca addirittura anche la chirurgia pediatrica, per cui i piccoli pazienti sono costretti dal ricovero del SS. Annunziata a spostarsi in altre città per subire un’operazione, ripeto, questo avviene a Taranto dove l’intera classe politica di qualsiasi ordine e genere che ha gestito o gestisce le dinamiche sulla città, è colpevole, nessuno escluso. Dubito fortemente che la gestione fin qui realizzata da parte della Regione possa essere all’altezza di tale aspettativa. Serve una forte scossa!
Chiedo al ministero della Salute di monitorare e agire con maggiore attenzione sul caso Taranto che prima di tutto vive un’emergenza sanitaria senza precedenti. Vantiamo a livello nazionale un credito enorme: la meravigliosa Taranto piegata alle spregevoli logiche del mercato e del profitto realizzato sui veleni, deve essere risarcita, costi quel che costi.
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