Il Ministero della Transizione ecologica ha risposto alla mia interrogazione in Commissione Ambiente sul blocco delle bonifiche in Mar Piccolo.
La risposta del Governo è stata alquanto deludente! La sintesi: tutto è fermo e il Governo ha necessità di approfondire ancora, evidentemente 20 anni di studi e approfondimento non sono bastati.
Il rammarico è che sono stati bloccati tutti i lavori in corso e annullati i bandi di gara portati avanti dall’ex commissario Corbelli ma il Governo non solo non ha specificato il motivo ma non ha neanche presentato una documentazione dal quale si comprendano le motivazioni di tale blocco.
In assenza di tali motivazioni documentate non posso che esprimere il massimo sdegno all’inerzia governativa in danno ancora una volta alla città di Taranto.
Ricordo che il cambio di Commissario è stato deciso sotto il Governo Conte II quando a guidare il CIS c’era Mario Turco, il consequenziale blocco alle bonifiche è chiaramente il risultato ottenuto da Turco e sancisce l’ennesimo fallimento del “Cantiere Taranto” tanto decantato dalla propaganda del nuovo corso del M5S, che ci ha fatto tanto sperare ma che in realtà, a causa di un’assenza di pianificazione, si è rivelato un fallimento totale su tutti i fronti. Nella risposta il Governo ha anche specificato che utilizzerà eventuali risorse aggiuntive del Piano di Sviluppo e Coesione per portare avanti le bonifiche ma siamo ancora sul piano di impegni futuri perché al momento è tutto fermo.
Le attività della mitilicoltura tarantine, con le quali mi confronto da anni, continuano faticosamente a resistere nonostante siano state abbandonate dalle istituzioni, occorrerebbe premiarli e non penalizzarli, ma il Governo per quanto riguarda Taranto ha occhi solamente per l'ex-Ilva e per le industrie inquinanti, tutto il resto può aspettare!
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