Il Governo Draghi con il dl bollette condanna l’Italia ad essere per i prossimi decenni un “hub del gas” con costi altissimi per cittadini e imprese! Perchè voteremo contro questo decreto? In sintesi: i primi 8 articoli del decreto sono praticamente SAD Sussidi Ambientalmente Dannosi, addirittura anche alle multinazionali delle fonti fossili e delle armi, ridicolizza la riqualificazione energetica e ignora quelle delle abitazioni, aumenta le trivellazioni senza reali benefici sulle bollette dei cittadini assicurando però profitti garantiti per 10 anni alle multinazionali, azzera la tutela del paesaggio, sottrae alla mobilità sostenibile per destinarli alle raffinerie, diminuisce gli incentivi per lo sviluppo della mobilità elettrica a vantaggio degli acquisti delle auto che bruciano fossili, aumenta la capacità di stoccaggio di gas nei giacimenti esauriti senza un monitoraggio sismico e azzera i costi per gli importatori di gas che si sono arricchiti in questi mesi a spese dei cittadini. Inoltre, come se non bastasse, da la possibilità ai cementifici di bruciare rifiuti derogando i quantitativi giornalieri di conferimento! Un vero schifo.
Il Pd non si smentisce nemmeno sul dl Crescita, un esempio della loro inefficacia dal punto di vista ambientale è la presentazione dell’emendamento a prima firma Boccia che propone la decarbonizzazione entro il 2040
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Grazie a un nostro emendamento (a prima firma Daga - M5S) nell'ambito del dl Crescita. Nessuno deve rimanere indietro
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Tra i Comuni italiani prioritariamente interessati all’avviso pubblico che stanzia 700 mln per interventi di edilizia scolastica figurano anche 167 città pugliesi
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E’ assurdo! Non ci sono parole per la violenza scatenata dalla polizia israeliana che ha attaccato il corteo funebre che trasportava il feretro della giornalista palestino-americana Shireen Abu Aklen
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Il Paese è indietro sul trattamento delle acque reflue. Dal 2012 ad oggi solo 35 agglomerati urbani su 109 sono stati messi a norma. Per questo l'Italia dovrà pagare da subito 25 milioni e una penale di 30 milioni per ogni semestre di ritardo
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Sulla gestione dei rifiuti speciali in Italia c'è un minimo comune denominatore: il nostro Paese è indietro. E a indicarlo sono i dati presentati sul tema nel Rapporto Ispra 2018 e per i quali è intervenuto anche il ministro Costa
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Il confronto è avvenuto principalmente sul DDL Concorrenza relativamente all'art. 6.
Ringraziamo i Forum per i Movimenti per l’Acqua per aver lanciato l’allarme sul DDL Concorrenza che di fatto svantaggia le gestioni pubbliche (in house) rispetto quel...
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