Sopralluogo presso l'ex centrale di Borgo Sabotino (Latina)

Con i colleghi Alberto Zolezzi, Luca Sut, Giuseppe D'Ippolito e Marco Bella abbiamo visitato l’ex centrale nucleare di Latina, dove le attività di decommissioning procedono in tutta sicurezza.

Già il 95% dei rifiuti radioattivi, in termini radioattivi, sono stati trasferiti, con costi a carico degli italiani, in Inghilterra per il riprocessamento dopo di che torneranno in Italia, la restante parte ancora presente sarà stoccata in fusti sigillati da destinare al deposito unico nazionale.

Proprio per questo diventa fondamentale che la localizzazione e la costruzione del deposito nazionale proceda in maniera spedita ma partecipata.

Se da una parte Sogin, dopo aver rivisto la modalità di organizzazione e dell’avanzamento dei lavori, sta accelerando le attività di decommissioning, dall’altra l'ente di controllo Isin sta procedendo in maniera mirata e puntuale nell’importante attività di verifica.

Inoltre la Sogin dopo aver scoperto che la falda sottostante la centrale è stata contaminata da cloruro di vinile, probabilmente in relazione ad attività che si sono svolte molti anni fa nell'area, ha già presentato un’analisi di rischio in attesa dei pareri del comune e di Arpa e si è detta pronta ad avviare la messa in sicurezza. Auspichiamo che possa avvenire il prima possibile e su questo avremo presto degli aggiornamenti.

Ringraziamo il presidente Perri e la Sogin per l’occasione offerta di visitare i siti nucleari gestiti: abbiamo riscontrato un elevato livello di professionalità anche in questo sito di Latina e presto torneremo a visitare altri siti nucleari.

La vecchia stagione nucleare italiana ha lasciato una pesante eredità in termini ambientali ed economici e rappresenta il modo di fare di una parte della politica italiana, priva di lungimiranza e che non ha mai pensato al futuro del Paese.

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Pubblicato il: 03/06/2021 - 18:38:2


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