E’ raccapricciante l’atteggiamento del Governo che nelle commissioni bilancio e finanze ha espresso parere contrario ai nostri emendamenti presentati al DL aiuti sull’art.5 dedicato ai rigassificatori galleggianti. Il Governo vorrebbe, previo avvallo della Commissione europea, non svolgere le procedure di VIA ma al contempo garantirà per 20 anni il profitto alle multinazionali del fossile. Evitare le procedure di VIA è pericolosissimo non solo per l’ambiente e la salute ma anche per la sicurezza dei cittadini. Già in passato le procedure di VIA, attraverso gli enti tecnici governativi, hanno rilevato in diverse occasioni carenze nella progettazione da parte dei proponenti di Rigassificatori e in alcuni casi la procedure VIA ha evidenziato la pericolosità non sostenibile in alcune aree portuali del Paese proprio perché sono aree in cui generalmente insistono altri stabilimenti a Rischio di incedenti Rilevanti. Penso a Piombino che in area contigua al porto ha già 4 stabilimenti soggetti a Rischio di Incidente Rilevante con un’area di letalità che in caso di incidenti potrebbe arrivare fino al porto, se a queste 4 industrie si affianca un Rigassificatore, la portata esplosiva potrebbe diventare una minaccia per tutta l’area. Il Governo e i partiti ignorano tutto ciò. Inoltre il Governo ha voluto garantire con soldi pubblici un utile fino al 2043 alle multinazionali delle fonti fossili che gestiranno i rigassificatori, una tassa nascosta che peserà ulteriormente sui cittadini. I pareri contrari non hanno guardato in faccia neanche i pericoli connessi al Rischio di incedente rilevante, figuriamoci a regalare soldi pubblici per infrastrutture che ci legheranno per altri 20 anni alle fonti fossili.
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