Tra le mie ultime interrogazioni depositate ho chiesto al ministero dell’Ambiente di valutare la possibilità di dotare le AMP italiane di una rete omogenea di punti informativi, con personale preparato sia a livello tecnico che scientifico.
È davvero una cosa molto importante perché è in gioco la promozione e la valorizzazione del patrimonio naturale del Paese. Un concetto caro alla nostra Costituzione ma anche fondamentale per il progresso delle aree marine protette...
Infatti, sebbene già da tempo gli enti gestori delle AMP si dedichino alla produzione di materiale sia informativo che didattico per sensibilizzare il cittadino fruitore alle bellezze delle aree, ho comunque notato, girovagando tra le varie aree marine italiane, che la distribuzione e il funzionamento, in particolare degli info-point, non è affatto organico. Proprio per questo motivo ho pensato che fosse doveroso presentare questo atto che potrete leggere per intero qui
Il “DDL concorrenza” del Governo Draghi all’art. 6 promuove la privatizzazione dei servizi pubblici locali (acqua, rifiuti, trasporti) e lo fa in maniera subdola, costringendo di fatto gli enti locali a svendere i propri servizi pubblici.
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