La Valutazione del danno sanitario deve essere preventiva, non possiamo attendere di sapere quale impatto avrà il siderurgico in termini di salute solo al termine dell’attuazione delle prescrizioni ambientali, previste in fase autorizzatoria e nei vari dPCm. Proprio per questo motivo, da diversi mesi sono in contatto con i ministeri dell’Ambiente e della Salute, perché insieme vogliamo rivedere alcuni termini del decreto ministeriale Balduzzi-Clini del 2013, il quale - dopo la sua entrata in vigore - ha di fatto sabotato la valutazione sanitaria di tipo preventivo: lì voglio ritornare.
Nel merito ricordo che, nel caso specifico dell’allora Ilva di Taranto, la prima Vds - effettuata per conoscere preventivamente l’impatto sanitario - riportò nero su bianco il rischio potenziale, per ben 12 mila persone, di ammalarsi a causa delle emissioni del siderurgico. Da allora, l’Aia è stata rivista diverse volte e nuove prescrizioni si sono aggiunte, ma ad oggi non conosciamo quali conseguenze avrà il siderurgico sulla salute dei cittadini al termine della realizzazione del piano ambientale.
Quando abbiamo a che fare con cifre di rischio sanitario così alte, l’attesa diventa nemica, dobbiamo sapere quali sono gli effetti sanitari e lo dobbiamo sapere fin da subito. Anche perché, attualmente, le procedure autorizzatorie previste dal Codice dell’Ambiente - nello specifico l’Autorizzazione d’Impatto Ambientale - rendono marginale l’aspetto sanitario rispetto a quello ambientale. Quindi, vi è l’assoluta urgenza di riportare al centro la componente sanitaria e di farla andare di pari passo con l’ambiente: entrambi sono diritti fondamentali da salvaguardare.
Sono stato in visita al depuratore di Lizzano, in provincia di Taranto e la situazione che ho riscontrato è abbastanza positiva. Si tratta di un impianto di depurazione consortile attualmente a regime dopo una lunga fase transitoria di potenziamento
Leggi di più
Per i comuni della provincia di Taranto vengono messi a disposizione circa 6,9 mln di euro
Leggi di più
Il Governo dei peggiori mentre da una parte garantisce profitti per 20 anni alle multinazionali del gas che gestiranno i rigassificatori come quello che vogliono realizzare a #Piombino dall’altra parte affossa la pianificazione delle energie rinnovabili essendo vergognos...
Leggi di più
Il 22 Giugno 2022 alle ore 10 presso la Sala Giacomo Matteotti c/o Palazzo Theodoli in Piazza del Parlamento n.19 si terrà l’evento “Presentazione del Trattato contro la proliferazione delle fonti fossili”.
Leggi di più
La Regione Puglia ha presentato il piano regionale di gestione dei rifiuti come se fosse la porta di accesso all'economia circolare. Nell'articolo vi rivelo le più grosse criticità che ho riscontrato leggendo il progetto che di partecipato non ha nulla
Leggi di più
Sono intervenuto sui giornali locali a supporto della decisione del Comune di Ginosa di dare parere negativo all'ampliamento della Logistic&Trade
Leggi di più
Il “DDL concorrenza” del Governo Draghi all’art. 6 promuove la privatizzazione dei servizi pubblici locali (acqua, rifiuti, trasporti) e lo fa in maniera subdola, costringendo di fatto gli enti locali a svendere i propri servizi pubblici.
Leggi di più