Sta per arrivare SalvAmare, il provvedimento per proteggere i nostri mari dalla plastica

Sta per arrivare ‘SalvAmare', la legge che anticipa in Italia la direttiva europea contro gli oggetti in plastica monouso! Lo ha ribadito il ministro dell’Ambiente, Sergio Costa, nel corso del question time di oggi. Il gruppo ambiente del Movimento 5 Stelle della Camera ha presentato una interrogazione sulla gestione della plastica in mare.

Le stime sulla plastica in mare ci dicono che ogni anno si accumulano in acqua circa 8 milioni di tonnellate mentre la produzione di questo materiale a livello mondiale si attesta intorno ai 300 milioni di tonnellate!

Per darvi un’immagine dei quantitativi: è come se ogni minuto per 365 giorni, un camion carico di rifiuti riversasse tutto il suo contenuto in mare, senza sosta. È necessario agire subito perché tale quantitativo potrebbe arrivare a essere quattro volte maggiore rispetto alla cifra indicata.

Agire come sta già facendo il ministero dell’Ambiente attraverso la riduzione a monte della produzione di rifiuti, partendo ad esempio dalla campagna #PlastiFree che ci ha accompagnato nel corso della scorsa estate.

Per contrastare il cattivo uso della plastica ‘usa e getta’, l’Italia si rende  finalmente protagonista perché già dal 1 gennaio 2019, quindi solo fra qualche mese, verrà vietato il commercio di bastoncini in plastica per le orecchie mentre a partire dal 2020 lo stop ai cosmetici contenenti microplastiche.

Non dimentichiamo un’altra misura importantissima al vaglio del ministero dell’Ambiente, già annunciata tempo fa dal Ministro Costa, ossia la possibilità per i pescatori di raccogliere la plastica in mare e di smistarla per lo smaltimento in apposite isole ecologiche da installare nei porti italiani. Una vera avanguardia per il nostro Paese!

 

 

 

 

LEGGI L'ARTICOLO

Tempo di lettura: 2'

Pubblicato il: 10/10/2018 - 17:10:2


TORNA ALLA HOME
Giovanni Vianello

Arresto Tamburrano: ora chiarezza su autorizzazioni rilasciate a favore delle discariche nel Tarantino

Questa mattina, nell'ambito di un'operazione della Guardia di Finanza, l'ex presidente della Provincia, Tamburrano, è stato arrestato. Ripercorro insieme a voi alcune tappe delle mie numerose denunce sul suo operato, soprattutto in merito al tema dei rifiuti...

Leggi di più

Giovanni Vianello

Ex Ilva, Un'interrogazione sui ritardi di Mittal su prescrizioni AIA e Piani ambientali

Interrogazione su ritardi prescrizioni AIA e piani ambientali. Su proroghe auspico un forte no motivato da parte di Comune, Provincia e Regione

Leggi di più

Giovanni Vianello

Dal 4 maggio inizia la fase 2 per l'Italia!

I contenuti del DPCM del 26 aprile 2020

Leggi di più

Giovanni Vianello

Cingolani non conceda proroghe a stabilimento siderurgico di Taranto

Il Ministro della Transizione ecologica Roberto Cingolani non conceda la proroga alla prescrizione della Batteria n.12  della cokeria dell’ex Ilva

Leggi di più

Giovanni Vianello

Dl Rilancio, le parti di competenza della commissione Ambiente

Sono stato relatore in commissione ambiente per le parti di competenza contenute nel dl Rilancio, tra poche ore esprimeremo il nostro parere

Leggi di più

Giovanni Vianello

1,3 miliardi di euro in Puglia per completamento itinerari stradali, messa in sicurezza e nuove opere

In totale sono 17 gli interventi previsti in Puglia dall’aggiornamento del Piano pluriennale degli investimenti 2016-20 targato MiT e Anas, attinente i lavori di adeguamento e messa in sicurezza strade, completamenti di itinerari e nuove opere 

Leggi di più

Giovanni Vianello

04/05/22 - Gas: nel primo trimestre 2022 esportati 1 miliardo di mc. Ma l'Italia non era in crisi?

Con la scusa del rischio di rimanere senza gas il Governo elemosina a caro prezzo il GNL tra nazioni scarsamente democratiche e contestualmente, a spese degli italiani, agevola l’installazione di nuovi rigassificatori e nuove trivelle.

Leggi di più

Giovanni Vianello

Fonti fossili, cancellata la quota gratuita delle royalties

Con le moifiche che abbiamo fatto in Bilancio, tutte le società petrolifere che hanno una concessione già attiva di coltivazione di petrolio sia in terraferma che in mare non avranno più alcuna quota gratuita

Leggi di più