E’ inaccettabile il divieto che impedisce lo svolgimento di manifestazioni nelle piazze vicine ai palazzi del potere, dove vengono prese quotidianamente decisioni importanti per i cittadini. Il Governo Draghi e i partiti di maggioranza vogliono tenere a distanza il dissenso dovuto alle scelte nefaste che compiono?
Ho presentato un’interrogazione al Ministro Lamorgese - spiega Vianello - perché questo divieto, ingiustificato, va contro la Costituzione Italiana che sancisce la libertà di manifestare in maniera pacifica. Il divieto imposto dal Comitato Nazionale per l’ordine e la sicurezza pubblica (presieduto dal Ministro dell’Interno) dal mese di ottobre 2021 e fino al 31 dicembre 2022 nasce dopo l’assalto criminale avvenuto il 9 Ottobre alla sede della CGIL, per mano di membri di Forza Nuova. Questo gravissimo evento non può essere preso come pretesto per limitare la libertà d’espressione di tutti cittadini, ed è quindi inaccettabile. E’ necessario ripristinare il diritto di manifestare e valutare le singole manifestazioni.
Infine c’è una grande ipocrisia politica nel colpire un diritto fondamentale dei cittadini in maniera indiscriminata nonostante le colpe dell’evento criminale siano da addebitare anche ad una gestione deficitaria della piazza da parte del vertice politico dell’amministrazione degli interni e, più in generale, ad un Governo che, da una parte fornisce armi in violazione dell’Art. 11 della Costituzione e dall’altra vieta la manifestazioni pacifiche.
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