BONIFICHE TARANTO: GOVERNO VUOLE DEROGARE NORME AMBIENTALI E BENI CULTURALI, PRESENTATO EMENDAMENTO.
Dopo un anno di sostanziale blocco delle bonifiche a Taranto, dovuto alla scelta infelice del cambio di commissario da parte di Conte e Turco, il Governo Draghi ritorna sull’argomento e lo fa all’art.42 del Decreto di prossima discussione alla Camera "disposizioni urgenti per l’attuazione
del PNRR" (D.L. 152/2021).
Il lato positivo è che finalmente si dota il Commissario alle bonifiche di una struttura di supporto ed inoltre la durata del mandato del Commissario passerà da 1 a 3 anni (richieste più volte avanzate al Governo Conte II ma ignorata da Turco).
Tuttavia l’art. 42 presenta delle criticità in quanto il Commissario opererà "in deroga ad ogni disposizione di legge diversa da quella penale, fatto salvo le leggi antimafia" ma derogando a quelle di tutela ambientale e dei beni culturali.
Ho proposto un emendamento all'art. 42 per fare salve anche le norme di tutela ambientale del “codice dell’ambiente” e quelle di tutela archeologica/paesaggistica del codice dei beni culturali.
Le deroghe a queste norme importantissime per una meravigliosa città come Taranto, sfigurata dalle attività antropiche, potrebbero ulteriormente danneggiare il capoluogo jonico.
Ricordo al Governo che l’area del Mar Piccolo, oggetto di bonifica, è:
???? ricca di un ecosistema unico nel mediterraneo favorito dal particolare contesto geomorfologico e idrogeologico presenti;
???? sono presenti numerose specie protette dalle convenzioni internazionali e dalla direttiva Habitat,
???? nell’area del Mar Piccolo sono presenti aree protette di interesse comunitario e regionale,
???? soprattutto è un’area di reperimento ai sensi della Legge 394/1991 e quindi prossima a diventare, a seguito delle bonifiche, un’area Marina Protetta (ve ne ho parlato in questo post: https://www.facebook.com/giovanni.vianello.puglia/posts/1532328140435091) ,
???? nell’area del Mar Piccolo vi sono molteplici operatori di mitilicoltura che rappresentano la storia del settore;
???? Taranto ha già subito gravi danni a livello ambientale, non può permettersi altre anomalie su questo aspetto.
? Operare in deroga alle disposizione del Codice dell’Ambiente potrebbe compromettere il delicato sistema della “laguna” tarantina, gli habitat e le specie anche protette e danneggiare le attività di mitilicoltura.
Inoltre giova ricordare che Taranto, unica città al mondo fondata da Sparta, è considerata Capitale della Magna Grecia per le ricche testimonianze archeologiche e storiche e gli antichi insediamenti.
? Operare in deroga al codice dei beni culturali potrebbe arrecare un danno inestimabile al patrimonio archeologico ancora non scoperto.
? Per tanto con l’emendamento propongo di non derogare alle disposizioni del Codice dell’Ambiente e del Codice dei Beni Culturali.
Non si può continuare a sbagliare sulle bonifiche a Taranto, auspico in una seria riflessione da parte del Governo.
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