Con l’approvazione del Decreto sul PiTESAI l’Italia fa un disastro e contestualmente un ulteriore passo indietro nella transizione ecologica. Nonostante 4 mesi di ritardo rispetto ai tempi previsti da Cingolani, l’approvazione del PiTESAI non porta con se buone notizie in quanto air gun e trivelle riprenderanno a devastare i mari e i territori italiani. Inoltre dalla mappa delle aree idonee constatiamo un disastro per i mari pugliesi in quanto saranno almeno 11 le istanze di ricerca (9 basso adriatico, 2 nel Golfo di Taranto, 1 tra adriatico e Jonio) e 2 istanze di prospezione (basso adriatico e Golfo di Taranto) che al netto di qualche parziale riperimetrazione, continueranno il loro iter di approvazione. Non verranno fermati i 6 permessi di ricerca già rilasciati in mare (2 nel basso adriatico, 1 a largo di Leuca e 3 a largo di Crotone). Entro 60 giorni il MITE dovrà avviare quei pochi procedimenti per il rigetto delle istanze e i procedimenti di revoca, anche limitatamente ad aree parziali, dei permessi di prospezione e di ricerca in essere. Cingolani e il Governo Draghi non portano buone notizie alla transizione ecologica e al turismo della Puglia, ricorderemo chi ha permesso tutto ciò, ossia i partiti di maggioranza che gli danno ad ogni provvedimento la fiducia per fare questo autentico disastro.
Una grande notizia per Taranto che oggi inizia un percorso verso il 2025. Ora tutti a lavoro!
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