Le bellezze sommerse della Campania

A Bacoli si trova uno splendido sito per l'Archeologia subacquea nei Campi Flegrei, il Parco Archeologico Sommerso di Baia deve la sua origine alla natura vulcanica del territorio. Un lento movimento della terra, il bradisismo, ha modificato la linea di costa provocandone la progressiva immersione. 

L’indagine archeologica ha portato alla luce ville e sculture riconosciute come raffigurazioni del dio Dioniso e di componenti della famiglia Giulio Claudia che decoravano le pareti laterali della sala. In particolare, le statue sono state identificate come raffigurazioni di familiari dell’imperatore Claudio: la madre Antonia Minore, personificazione di Venere Genitrice e Ottavia Claudia, la figlia morta in tenera età. 

Questi reperti e tanti altri potete visitarli andando con i Diving locali non solo in immersione ma anche in snorkeling visto che si trovano a una profondità che varia dai 3 ai 5 metri di profondità! Credetemi, sono una meraviglia unica al mondo!

Il Regno di Nettuno comprende il mare che circonda l’Arcipelago Flegreo, formato dalle isole di Ischia, Procida e Vivara. L’AMP Regno di Nettuno deve la sua incredibile ricchezza anche alla particolare posizione su di un confine importantissimo, che divide l’area nord del mediterraneo da quella sud. Si tratta di un confine climatico, utile a fare in modo che l’arcipelago flegreo si trovi all’estremo nord dell’area di espansione delle specie che colonizzano il mediterraneo meridionale e all’estremo sud dell’area di espansione delle specie che preferiscono climi più freddi. 

Il risultato è la contemporanea presenza di tutte le specie presenti nel Mediterraneo, caratteristica che convinse Anton Dohrn, studioso tedesco amico di Charles Darwin, a stabilire tra Napoli e Ischia i suoi studi e a costruire il primo istituto di biologia marina al mondo (nel 1872), ad oggi uno dei più prestigiosi. 

I fondali e il mare dell’AMP Regno di Nettuno comprendono una assoluta varietà di ambienti: aree di coralligeno, incredibili formazioni di alghe rosse, madrepore e coralli, moltissime specie protette quali le aragoste. Inoltre, è presente nella AMP il cosiddetto Canyon di Cuma, che rende il Regno di Nettuno un’area pregiata nel Mediterraneo vista la presenza di cetacei (delfini, balene, capodogli) in questo tratto del Mediterraneo.

Tuttavia, per una parte della popolazione e dei pescatori locali queste Aree protette (soprattutto il regno di Nettuno) vengono considerate come una privazione del diritto a esercitare la pesca o di effettuare altre attività economiche. Questa opinione è del tutto errata perchè in realtà le AMP sono di fatto un formidabile richiamo di turisti da tutto il mondo che vengono a visitare i nostri gioielli e si meravigliano di quanto splendidi siano i nostri mari. 

Occorre lavorarci su, bisogna fare in modo che le imprese locali comprendano come le AMP non siano solo zone di divieto bensì spazi utili a incrementare in maniera considerevole le attività economiche sostenibili, compresa la pesca che può beneficiare del cosidetto “effetto riserva”.

La valutazione del cosiddetto effetto riserva (ER) consiste nello studio del possibile aumento della densità e taglia alcune specie bersaglio all'interno di una AMP in confronto ad aree di controllo in cui la pesca è consentita, secondo appropriati piani di campionamento. Se le specie possono crescere e riprodursi, i primi a beneficiarne sono proprio gli esercenti del comparto della pesca! 

Occorre un confronto serrato nei riguardi del comparto, perchè la pesca è un valore aggiunto che contraddistingue il nostro Made in Italy ma per fare in modo che duri nel tempo è necessario preservare le aree di riproduzione e le AMP, in quanto, se gestite correttamente, possono garantire lunga vita al settore!

Tornerò presto a parlarvi di questo angolo d'Italia che merita di essere conosciuto e protetto affinché le generazioni future possano godere di questi splendori 

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Pubblicato il: 02/07/2019 - 17:07:0


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