Accolgo con vivo piacere la risposta del Ministro Stefano Patuanelli alla domanda sulla chiusura dell’area a caldo dell’Ilva di Taranto.
Non vorrei sbottonarmi troppo con le dichiarazioni perchè le speranze non devono nuovamente frantumarsi contro il solito muro dell’ingiustizia, ma il semplice fatto che il sogno di una vita potrebbe realizzarsi nella mia amata città, che per troppo tempo è stata preda di interessi non locali e ha pagato con il sangue le scelte volute da lontano, mi crea emozioni indescrivibili.
Sappiamo benissimo che tale azione non è di semplice fattura e non può essere immediata, occorre pensare a salvaguardare il reddito dei lavoratori in primis ma è una strada necessaria, lo vuole un intero territorio, lo vuole il buon senso, ora lo deve volere tutto il Governo ma anche le opposizioni.
Ovviamente a Taranto abbiamo imparato sulla nostra pelle che “fino a quando non vediamo, non crediamo” per cui continuerò con i miei colleghi a lottare per questo, come abbiamo fatto in tutti questi anni, ma il fatto che si pensi di intraprendrendere la strada che da sempre il territorio ha indicato, mi rinvigorisce nello spirito e nell’entusiasmo.
Altrettanto importante e fondamentale è individuare a Taranto una strada per un futuro diverso dalla maledetta monocoltura dell’acciaio, un futuro fatto di ricerca e innovazione, sulle energie rinnovabili e che possa trovare nell’idrogeno una collocazione importante. Vedremo nei prossimi giorni, nelle prossime settimane come si evolverà la vicenda e noi saremo ancora qui a lottare, anche sotto traccia come spesso abbiamo fatto.
Non solo perchè è giusto ma perchè una cosa è certa: Taranto, 2500 anni di gloriosa storia prima del siderurgico, resiste nonostante l’acciaieria e vivrà anche dopo l’Ilva, quando sarà definitivamente un brutto ricordo del passato.
Tutti insieme facciamo in modo che questo passato arrivi il prima possibile!
Taranto libera!
Questo voto del Parlamento segna una giornata ambigua: il Parlamento vota favorevolmente una riforma costituzionale sull'ambiente mentre il Governo continua a produrre norme contro l'ambiente
Leggi di più
Secondo il Rapporto Ecomafie pubblicato da Legambiente nel 2020 si sono registrati MENO CONTROLLI effettuati (-17%) a fronte di un INCREMENTO DEI REATI ambientali
Leggi di più
Legge di Bilancio: Ho votato No alla fiducia al Governo Draghi
Leggi di più
Il Governo ha anche accolto il mio ordine del giorno collegato alla Manovra con cui si impegna a non rilasciare nuovi permessi per le attività legate agli idrocarburi
Leggi di più
“Utilizzando strumentalmente il conflitto Ucraino, la strategia di emergenza energetica che il Governo Draghi vuole adottare si basa su gas, carbone e olio combustibile, invece di puntare su rinnovabili e riqualificazione energetica
Leggi di più
Nucleare, Vianello (ALT) pericolose le deroghe di legge alle attività di gestione dei rifiuti radioattivi.
Leggi di più
Il Paese è indietro sul trattamento delle acque reflue. Dal 2012 ad oggi solo 35 agglomerati urbani su 109 sono stati messi a norma. Per questo l'Italia dovrà pagare da subito 25 milioni e una penale di 30 milioni per ogni semestre di ritardo
Leggi di più
È ufficiale: Luigi di Maio ha inviato all'Avvocatura dello Stato la richiesta di parere sulla procedura di gara Ilva, richiedendo anche di esprimersi sui profili di legittimità riguardanti l'immunità penale prevista con decreto legge per gli acquir...
Leggi di più