CLASS ACTION!
OK DELLA CAMERA, ORA IL PROVVEDIMENTO PASSA AL VAGLIO DEL SENATO
Ad esempio:
Se subisci un abuso da parte di una grande azienda, di un colosso (magari multinazionale) o anche di un’impresa che gestisce un servizio pubblico, hai diritto ad essere REALMENTE risarcito e a difenderti in modo più efficace e più rapido, ‘giocandotela’ alla pari con il tuo avversario.
Perchè REALMENTE?
Lo strumento della CLASS ACTION per come era congegnato fino ad oggi si è rivelato un fallimento!
Infatti, dati alla mano, tra il 2010 e il 2016, su 58 azioni di classe proposte, soltanto 10 sono state dichiarate ammissibili (superando quindi il primo filtro) e addirittura solo 2 sono state quelle decise a favore dei ricorrenti.
NOI L’ABBIAMO MIGLIORATO partendo da una proposta della passata Legislatura, a prima firma Alfonso Binafede (ora ministro della Giustizia), che venne approvata all’unanimità alla Camera ma poi l’iter subì un arresto al Senato.
ABBIAMO UN’IDEA DI CLASS ACTION UNIVERSALE!
- POSSONO USARLA TUTTI, un consumatore ma anche un qualunque cittadino. Sarà poi il codice di procedura civile e non più il Codice del Consumo a tutelare i cittadini!
- AUMENTANO I DIRITTI SALVAGUARDATI
Esempio: potrà fare causa anche un gruppo di persone che non si possono definire come gruppo di consumatori: ad esempio gli abitanti di una zona che si uniscono per contrastare l’azione di un’azienda di telecomunicazioni che intende installare (o ha già installato) un nuovo ripetitore telefonico che fa male alla salute.
- LA CAUSA È DIVISA IN TRE PARTI PER NON INGOLFARE I TRIBUNALI
- DECIDERANNO GIUDICI SPECIALISTI
La competenza passa dal tribunale ordinario al Tribunale delle imprese.
- ANCHE I SOLDI DEL RISARCIMENTO SI RECUPERANO INSIEME
Adesso ‘l’unione fa la forza’ anche nel momento di ottenere i soldi del risarcimento.
- RISPARMIO
La Class Action permette di dividere le spese della causa tra tante persone.
- EFFETTO DETERRENTE
Le imprese, sapendo di rischiare una Class Action, sono più stimolate a comportarsi correttamente.
- PIÙ STRUMENTI
Oltre a condannare le imprese scorrette a risarcire i danni e a restituire i beni e i soldi, sarà possibile anche fare un’altra causa con l'azione inibitoria, che permette di stoppare il comportamento scorretto dell’azienda.
- TRANSAZIONI/ACCORDI: NON PER FORZA SI DEVE CONTINUARE LA CAUSA/LITE
A differenza della vecchia legge, FINO ALLA FINE DELLA CAUSA, se l’azienda che si è comportata scorrettamente si rende conto che ha sbagliato e vuole evitare la condanna al risarcimento, il giudice può proporre un accordo tra i componenti della classe e l’impresa.
- PIÙ TEMPO PER AGIRE
Un cittadino può partecipare all'azione anche dopo la sentenza che dà ragione a chi vuole il risarcimento e non soltanto all’inizio, dopo che il giudice, con un suo provvedimento, dice che la causa può iniziare.
- TRASPARENZA E TEMPESTIVITÀ
I cittadini avranno a disposizione siti internet per informarsi velocemente e in modo semplice sulle cause in corso, e su come procede la causa.
LA CLASS ACTION È PREVISTA NEL NOSTRO CONTRATTO DI GOVERNO!
La centralità dell'argomento ha portato il Movimento 5 Stelle a inserirlo nel contratto di governo, in cui si parla, appunto, di implementazione della class action.
Basta con abusi, soprusi e vessazioni da parte delle lobby: nessuno sarà più solo davanti a queste violazioni!
Quasi 20 anni di soldi pubblici sperperati senza risolvere nulla, vi faccio vedere lo stato pietoso in cui versa il ponte
Leggi di più
Le 4 pronunce odierne della Corte Europea dei diritti dell’Uomo (CEDU) sull’inquinamento dell’Ilva e sulla latitanza del Governo nel tutelare i diritti dei tarantini dimostrano ancora una volta che lo Stato italiano a Taranto è interessato so...
Leggi di più
Il Relatore dell’inchiesta sul Deposito Nazionale di rifiuti radioattivi della Commissione Ecomafie, il deputato pugliese Giovanni Vianello, commenta i risultati della relazione approvata dalla Bicamerale d’inchiesta sulla CNAPI e sul Deposito Nazionale di rifiuti ...
Leggi di più
Il tafazzismo europeo e le sanzioni alla Russia: un boomerang mostruoso che colpisce l’economia e le famiglie italiane.
Leggi di più
Ora passa al Senato per l'ok definitivo. Via libera anche a due emendamenti importantissimi sottoscritti da tutta la commissione Ambiente
Leggi di più
Ho presentato un’interrogazione al Ministro Lamorgese - spiega Vianello - perché questo divieto, ingiustificato, va contro la Costituzione Italiana che sancisce la libertà di manifestare in maniera pacifica
Leggi di più
Più di 2000 chilometri quadrati di aree in concessione ai petrolieri sono sono state restituite allo Stato!
Leggi di più
Da oggi si cambia passo, come sempre per la tutela del nostro territorio e del nostro Paese
Leggi di più