Le 4 pronunce odierne della Corte Europea dei diritti dell’Uomo (CEDU) sull’inquinamento dell’Ilva e sulla latitanza del Governo nel tutelare i diritti dei tarantini dimostrano ancora una volta che lo Stato italiano a Taranto è interessato solo all’acciaio e non alla vita dei cittadini.
????E’ comodo parlare dell’ex Ilva, della continuità produttiva, dei futuri e fantomatici piani di decarbonizzazione quando si vive a Roma, a Milano o in qualsiasi altra parte d’Italia; allo stesso tempo è disumano che le decisioni in merito vengano intraprese in barba alla situazione sanitaria ambientale di una splendida città soffocata dai veleni di Stato. Non giriamoci intorno: la Taranto industriale che vuole lo Stato italiano rappresenta il fallimento dello stesso Stato, sia in campo economico/produttivo/occupazionale che in ambito sanitario/ambientale. Tra licenziamenti, casse integrazioni, mancate occasioni di economie alternative ambientalmente sostenibili ed inoltre esubero di patologie tumorali in tutte le età ed infine, terreni e acque avvelenate, il Governo Draghi e i partiti che lo compongono hanno trovato anche la disgustosa trovata di diminuire i soldi per le bonifiche ed addirittura spendere miliardi di euro di denaro pubblico per far continuare questo inferno, mentre c’è un privato che si arricchisce. Una trama degna da film distopico che ritrae perfettamente lo spessore disumano dei decisori politici.
?Ciò dimostra anche il perché nelle città di Genova e Trieste in casi industriali analoghi ma di minore impatto ambientale, si sia proceduto agli accordi di programma per la chiusura delle aree a caldo mentre per Taranto da 20 anni i Governi si inventano sempre qualche nuova strada da seguire, ma tutte si sono rivelate fallimentari.”
La Germania ha deciso di supportare in pieno la proposta europea di vietare la vendita di nuove auto e furgoni con motori termici dal 2035, mentre il governo italiano invece pensa di ritardare di 5 anni l’addio alla vendita dei furgoni consentendolo fino al 2040
Leggi di più
Dal 19 al 20 febbraio sono stato in Toscana. con alcuni colleghi della commissione Ecomafie abbiamo svolto sopralluoghi e audizioni per indagare du due argomenti: l'inquinamento da mercurio del fiume Paglia e la gestione dei cosiddetti gessi rossi
Leggi di più
Non possiamo che condividere la decisione del Ministro Costa che chiede approfondimenti sulla discutibile richiesta di Mittal di proroga di 14 mesi della prescrizione n.6 sulla copertura dei nastri trasportatori dell'ex Ilva.
Leggi di più
Lascio alla vostra attenzione le mie impressioni...
Leggi di più
Il testo integrale del mio intervento al convegno Algoritmi, Etica e Diritto presso la sala capitolare del Senato
Leggi di più
Con 301 voti favorevoli è passato alla Camera il provvedimento che rende trasparenti le elezioni, obiettivo principale della misura, che adesso passa al Senato, è quello di riavvicinare i cittadini alla politica e allo strumento elettorale
Leggi di più
Il Decreto Sostegni Ter contiene una norma all’Art.28 che limita la cessione del credito una sola volta, per cui o viene ceduto alle imprese o alle banche. In questo modo lo sconto in fattura, pensato originariamente per ridurre i costi per i cittadini, potrebbe diventar...
Leggi di più
Sui dati concernenti l'inquinamento a Taranto è necessario porre un limite tra l'informazione scientifica e quella politica. I dati degli Enti preposti al controllo rientrano nei limiti della normativa vigente, tuttavia il siderurgico non ha ancora dimostrato di...
Leggi di più