“Dopo circa tre ore di Consiglio dei Ministri posso dirlo: nel decreto fiscale non ci sarà nessun condono!”
Così sul palco di Italia 5 Stelle il vicepresidente del Consiglio, Luigi Di Maio, nel corso del suo primo intervento di sabato alla festa del M5S.
Una vittoria politica per il Movimento 5 Stelle che riesce a portare a casa l'eliminazione del condono penale e dello scudo fiscale all’estero.
Nel nuovo testo non sarà possibile presentare la dichiarazione integrativa per i beni e le attività finanziarie detenute all'estero.
Nel corso della conferenza stampa al termine del consiglio dei Ministri, il presidente del Consiglio, Giuseppe Conte, ha rassicurato sul fatto che “la pace fiscale a scanso di equivoci non riguarderà le attività finanziarie patrimoniali detenute all'estero [...] Non ci interessa offrire scudi per capitali all'estero [...] vengono ribadite le coordinate originarie della dichiarazione integrativa che riguarderà il 30% in più a integrazione di quanto dichiarato con il tetto massimo di 100.000 euro per ciascun anno di imposta”.
Il vicepresidente del Consiglio, Luigi Di Maio, ha invece sottolineato che: “Con il decreto fiscale così formulato abbiamo ribadito all'unanimità che non c’è nessuna volontà di favorire capitali all'estero né di fornire esimenti penali: si crea uno Stato amico dei contribuenti”.
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