In Italia è tornata di moda la caccia alle streghe. Lo sa bene il #Copasir, che con la sua lista di proscrizione ci riporta indietro nel tempo agli anni delle peggiori dittature. Prima la guerra ai no-vax, poi la lotta ai "putiniani d’Italia": quali saranno i prossimi a finire nel mirino dei poteri forti? Il Corriere della Sera fa terrorismo mediatico pubblicando una "black list" che ha dell'incredibile, richiamando la pubblica gogna senza prove concrete su dei cittadini che hanno l’unica colpa di esprimere libere opinioni. Tra i nomi ci sono Giorgio Bianchi, freelance italiano; Alberto Fazolo, economista e giornalista; Manlio Dinucci, geografo e scrittore; il professor Alessandro Orsini e molti altri, tutti accusati di condizionare l’opinione pubblica e di favorire la propaganda russa. Il Copasir - Comitato parlamentare per la sicurezza della Repubblica - dovrebbe assicurarsi che l'attività del Sistema di informazione per la sicurezza della Repubblica si svolga nel rispetto della Costituzione. Invece ha avviato un'indagine su ipotetici personaggi accusati di fare cassa di risonanza al Cremlino nella guerra all'Ucraina. Ecco l'Italia, quel Paese dove non si può avere un parere differente che vada contro corrente rispetto al pensiero dominante. Il Copasir dovrebbe occuparsi di ben altro, invece di fare la guerra alla libertà di pensiero e di parola. Quella libertà che è sacrosanta, frutto di conquiste e di sacrifici. Noi la difenderemo ad ogni costo! Alternativa
Posidonia festival, il mio intervento sulle azioni in corso per la tutela ambientale delle praterie e sulle norme per la gestione della posidonia spiaggiata.
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Presenterò all’attenzione del MiSE una interrogazione parlamentare per chiedere che anche Roma faccia luce sul caso
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In questo momento in Commissione Attività Produttive stiamo votando gli emendamenti al DL Bollette. Il Decreto presenta numerose criticità, si sono oltre 6 miliardi di Sussidi Ambientalmente dannosi, incentivi, di fatto, alle fonti fossili e alle industrie di arm...
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Le vicende giudiziarie di martedì hanno messo in evidenza le strane consulenze che gravavano attorno all’Ilva ai tempi dei vecchi commissari, tra le quali spunta il nome di Nicoletti
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In questi ultimi giorni l'itinerario Bradanico-Salentino della SS 7 Ter torna alla ribalta. Colgo l'occasione per aggiornarvi su quanto ho saputo nel corso del mio incontro in Anas dello scorso settembre
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Melucci, primo cittadino di Taranto, non si è presentato al tavolo convocato al Mise da Di Maio per lunedì 30 luglio. Ha per l'ennesima volta dimostrato di non tutelare gli interessi del capoluogo ionico
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Ok al mio emendamento in legge di Bilancio per istituire a Taranto le aree marine protette
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Ho presentato formale esposto alle autorità competenti per denunciare il degrado e lo stato di abusivismo della litoranea ionico-salentina, in preda a rifiuti, parcheggi che impattano sull'ambiente e campeggi abusivi
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