In Italia è tornata di moda la caccia alle streghe. Lo sa bene il #Copasir, che con la sua lista di proscrizione ci riporta indietro nel tempo agli anni delle peggiori dittature. Prima la guerra ai no-vax, poi la lotta ai "putiniani d’Italia": quali saranno i prossimi a finire nel mirino dei poteri forti? Il Corriere della Sera fa terrorismo mediatico pubblicando una "black list" che ha dell'incredibile, richiamando la pubblica gogna senza prove concrete su dei cittadini che hanno l’unica colpa di esprimere libere opinioni. Tra i nomi ci sono Giorgio Bianchi, freelance italiano; Alberto Fazolo, economista e giornalista; Manlio Dinucci, geografo e scrittore; il professor Alessandro Orsini e molti altri, tutti accusati di condizionare l’opinione pubblica e di favorire la propaganda russa. Il Copasir - Comitato parlamentare per la sicurezza della Repubblica - dovrebbe assicurarsi che l'attività del Sistema di informazione per la sicurezza della Repubblica si svolga nel rispetto della Costituzione. Invece ha avviato un'indagine su ipotetici personaggi accusati di fare cassa di risonanza al Cremlino nella guerra all'Ucraina. Ecco l'Italia, quel Paese dove non si può avere un parere differente che vada contro corrente rispetto al pensiero dominante. Il Copasir dovrebbe occuparsi di ben altro, invece di fare la guerra alla libertà di pensiero e di parola. Quella libertà che è sacrosanta, frutto di conquiste e di sacrifici. Noi la difenderemo ad ogni costo! Alternativa
L’emendamento a mia prima firma sul rifinanziamento dell'integrazione salariale a favore dei lavoratori cassintegrati Ilva in AS è stato ignorato dal MEF guidato da Roberto Gualtieri, a farne le spese sono 1800 lavoratori in Cigs tra Genova e Taranto
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Con un emendamento all’articolo 4 del Decreto Dignità si fissa al 30 giugno 2019 il termine dei contratti a tempo determinato divenuti tali da tempo indeterminato
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