In Italia è tornata di moda la caccia alle streghe. Lo sa bene il #Copasir, che con la sua lista di proscrizione ci riporta indietro nel tempo agli anni delle peggiori dittature. Prima la guerra ai no-vax, poi la lotta ai "putiniani d’Italia": quali saranno i prossimi a finire nel mirino dei poteri forti? Il Corriere della Sera fa terrorismo mediatico pubblicando una "black list" che ha dell'incredibile, richiamando la pubblica gogna senza prove concrete su dei cittadini che hanno l’unica colpa di esprimere libere opinioni. Tra i nomi ci sono Giorgio Bianchi, freelance italiano; Alberto Fazolo, economista e giornalista; Manlio Dinucci, geografo e scrittore; il professor Alessandro Orsini e molti altri, tutti accusati di condizionare l’opinione pubblica e di favorire la propaganda russa. Il Copasir - Comitato parlamentare per la sicurezza della Repubblica - dovrebbe assicurarsi che l'attività del Sistema di informazione per la sicurezza della Repubblica si svolga nel rispetto della Costituzione. Invece ha avviato un'indagine su ipotetici personaggi accusati di fare cassa di risonanza al Cremlino nella guerra all'Ucraina. Ecco l'Italia, quel Paese dove non si può avere un parere differente che vada contro corrente rispetto al pensiero dominante. Il Copasir dovrebbe occuparsi di ben altro, invece di fare la guerra alla libertà di pensiero e di parola. Quella libertà che è sacrosanta, frutto di conquiste e di sacrifici. Noi la difenderemo ad ogni costo! Alternativa
Nell’ambito del decreto legge Rilancio, è stato approvato un emendamento a mia prima firma che abroga una proposta di FI, l’art. 113 bis al decreto Cura Italia
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Il Ministro Sergio Costa lancia la sfida Plastic Free, via la plastica dai Ministeri perché proprio dai vertici devono cambiare la abitudini
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Sulla guerra la posizione del popolo è chiara: peccato che questo governo, con la maggioranza che lo sostiene, faccia orecchie da mercante e finga di non sentire
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Il Governo ha anche accolto il mio ordine del giorno collegato alla Manovra con cui si impegna a non rilasciare nuovi permessi per le attività legate agli idrocarburi
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Il problema dei semiconduttori sta mettendo seria difficoltà le consegne delle auto, non penalizzare i cittadini e le imprese è fondamentale
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Siamo stanchi dell’arroganza del Governo Draghi che sta legando il Paese per altri 20 anni alle fonti fossili, i partiti hanno deciso di abbassare la testa, noi NO e ripresenteremo gli emendamenti in aula alla Camera per bloccarli. La RESISTENZA CONTINUA.
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Un lavoro di squadra!
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Ok al mio emendamento in legge di Bilancio per istituire a Taranto le aree marine protette
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