Con il decreto Clima ricadute positive anche in Puglia

È legge! Approvato anche alla Camera il cosiddetto decreto Clima, recante “Misure urgenti per il rispetto degli obblighi previsti dalla direttiva 2008/50/CE sulla qualità dell'aria”, emanato a seguito di due procedure d’infrazione comunitarie che in Italia durano da dieci anni. 

Sarò sincero, non credo che questo decreto sia rivoluzionario, non essendo certamente sufficiente a raggiungere in maniera incisiva e totale gli obiettivi menzionati nella sua rubrica. 
Sull’ambiente si può e si deve fare molto di più, tuttavia però, anche se ci troviamo costretti a disinnescare l’aumento dell’IVA con risorse pari a 23 miliardi, siamo comunque riusciti a elaborare il primo decreto totalmente ambientale della storia della Repubblica.

Il dl Clima, tra le altre cose, contiene misure a favore dei comuni italiani che, in relazione alla direttiva 2008/50/CE, sono interessati da due procedure d’infrazione legate al superamento dei valori limite di biossido di azoto (N02) e di polveri sottili (PM10). Nel caso della Puglia sono 7 i comuni colpiti dalla procedura d’infrazione, nello specifico quella relativa al superamento dei valori limite di polveri sottili (PM10): TARANTO e BRINDISI come capoluoghi di provincia e STATTE, MASSAFRA (entrambi in provincia di Taranto), TORCHIAROLO, SAN PIETRO VERNOTICO e CELLINO SAN MARCO per la provincia di Brindisi.

VEDIAMO NEL DETTAGLIO DI QUALI MISURE SI TRATTA:

1) BUONO MOBILITÀ PER LA ROTTAMAZIONE DI VEICOLI E MOTOCICLI INQUINANTI
Viene istituito un fondo del ministero dell’Ambiente denominato “Programma sperimentale buono mobilità”, con una dotazione finanziaria complessiva di 255 milioni di €, così suddivisa: 5 milioni € per il 2019, 70 milioni € per il 2020, 70 milioni € per il 2021, 55 milioni per il 2022, 45 milioni € per il 2023 e 10 milioni € per l'anno 2024. 
In base a queste risorse verrà riconosciuto ai residenti dei comuni italiani interessati alle procedure di infrazione comunitaria (quindi anche i comuni pugliesi prima citati), un BUONO MOBILITÀ pari a 1.500 euro per le autovetture e a 500 euro per i motocicli, rottamati entro il 31 dicembre 2021, purché si tratti di autovetture omologate fino alla classe Euro 3 o di motocicli omologati fino alla classe euro 2 ed euro 3 a due tempi. Il buono potrà essere utilizzato poi per l’acquisto, anche a favore di persone conviventi, di abbonamenti al trasporto pubblico locale e regionale o per l'utilizzo dei servizi di mobilità condivisa a uso individuale, nonché di biciclette anche a pedalata assistita, entro i successivi tre anni.

2) MIGLIORAMENTO DELLE CORSIE PREFERENZIALI PER IL TRASPORTO PUBBLICO LOCALE
I comuni con più di 50 mila abitanti (oppure in forma associata) soggetti alle procedure d’infrazione suddette potranno beneficiare di risorse per il miglioramento delle corsie preferenziali per il TPL presentando progetti adeguati allo scopo.

3) FINANZIAMENTO DI PROGETTI DI TRASPORTO SCOLASTICO SOSTENIBILE
Con il fine di migliorare la qualità dell’aria verranno stanziati ben 10 milioni di euro per ciascuno degli anni 2020 e 2021, per progetti sperimentali rivolti alla realizzazione o all'implementazione del servizio di trasporto scolastico, per i bambini della scuola dell'infanzia statale e comunale e per gli alunni delle scuole statali del primo ciclo di istruzione, attraverso l’uso di mezzi di trasporto ibridi o elettrici. A beneficiare di questa misura saranno i comuni con più di 50 mila abitanti e soggetti alle procedure d’infrazione sopracitate. 

4) PROGRAMMA SPERIMENTALE PER LA RIFORESTAZIONE
Le città metropolitane - nel caso della Puglia, Bari - potranno organizzare programmi sperimentali di messa a dimora di alberi, di reimpianto e di silvicoltura, e per la creazione di foreste urbane e periurbane, beneficiando di un finanziamento pari a 15 milioni di euro per ciascuno degli anni 2020 e 2021.

5) RIMBOSCHIMENTO NELLE AREE INTERNE
Le aree interne pugliesi potranno beneficiare del fondo per il rimboschimento e la tutela ambientale e idrogeologica per la messa in sicurezza, manutenzione del suolo e rimboschimento attuati dalle imprese agricole e forestali.

6) ZEA NEI PARCHI NAZIONALI
Nei nostri Parchi nazionali, come ad esempio quello del Gargano e dell’Alta Murgia, potranno essere istituite le ZEA (Zone Economiche Ambientali) per promuovere e incentivare le imprese - nuove o già esistenti - ambientalmente sostenibili che si trovano all’interno dei parchi nazionali.

7) ECO-COMPATTATORI MANGIA-PLASTICA
Con una dotazione finanziaria pari complessivamente a 27 milioni (nel dettaglio: 2 milioni per l’anno 2019, 7 milioni per l’anno 2020, 7 milioni per l’anno 2021, 5 milioni per l’anno 2022, 4 milioni per l’anno 2023 e 2 milioni per l’anno 2024) si finanziano le macchinette Mangia-Plastica, ossia degli eco-compattatori che raccolgono i rifiuti in plastica in cambio di un bonus. E’ una misura per i comuni singoli sopra i 100 mila abitanti e in forma associata ogni 100 mila abitanti.

8) INCENTIVI PER LA VENDITA DEI PRODOTTI ALLA SPINA
Viene riconosciuto in via sperimentale un contributo massimo di 5 mila euro ciascuno - a fondo perduto - a favore di tutti gli esercenti commerciali che prevedono la vendita di prodotti sfusi o alla spina. 

Un piccolo passo nella direzione giusta sebbene sia convinto che per combattere i cambiamenti climatici e l’inquinamento occorra molto più coraggio e una serie di provvedimenti urgenti e di grande impatto positivo per la qualità della vita degli italiani!

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Tempo di lettura: 7'

Pubblicato il: 10/12/2019 - 19:58:0


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