Nell’ambito del dl Crescita, come MoVimento 5 Stelle, abbiamo previsto di introdurre un emendamento (a prima firma Federica Daga) che garantisca la possibilità che l’EIPLI - l'Ente per lo Sviluppo e la Trasformazione fondiaria in Puglia, Lucania e Irpinia - non si trasformi in un'occasione per mettere nelle mani dei privati parte delle infrastrutture idriche del Mezzogiorno.
Il nostro emendamento è all'articolo 24 del decreto Crescita e vieta esplicitamente che si possano cedere a soggetti privati quote di partecipazione della nuova società per azioni che va a sostituire Eipli, quindi mantenendo salda la proprietà di tale società nelle mani del ministero dell’Economia e delle Finanze e delle Regioni interessate.
Ribadiamo dunque il concetto per cui dighe, pompe di sollevamento e grandi adduzioni siano di competenza di soggetti pubblici e che alla loro manutenzione debba provvedere lo Stato, in piena coerenza con la nostra proposta di legge per l'acqua pubblica.
NOVITÀ! Ma non finisce qui, perché l'emendamento 24.3 stabilisce inoltre che il ministero dell'Ambiente assuma un ruolo di vigilanza e coordinamento.
Tale compito finora non era previsto, nonostante si tratti di una materia di sua piena competenza, come quella di vigilare sull'intero ciclo idrico.
OBIETTIVI: vogliamo recuperare il grave gap infrastrutturale al Sud e nel contempo far sì che lo statuto della società preveda l'assoluto divieto di cessione di quote ai privati.
Ricordiamo inoltre che tutte le reti e tutte le fonti sono e saranno sempre di proprietà del demanio pubblico.
UN PO’ DI STORIA DELL’EIPLI...
Dopo 40 anni di commissariamento e 8 anni in stato di liquidazione, Eipli ha milioni di euro di debiti, centinaia di opere incomplete o non manutenute, posti di lavoro a rischio. Ci troviamo di fronte a un processo irreversibile e la scelta della Spa è legata alla necessità di non gravare ulteriormente sul debito pubblico in una fase delicata come quella attuale.
Con l'emendamento in questione vogliamo segnare in maniera netta che la competenza e la responsabilità, dopo anni di abbandono, torna in mano allo Stato, che ha il dovere di garantire la realizzazione degli investimenti da Nord a Sud e la responsabilità di garantire l'accesso all'acqua a tutti, lontano da logiche di mercato e da privatizzazioni.
NESSUNO DEVE RIMANERE INDIETRO!
Il Pd non si smentisce nemmeno sul dl Crescita, un esempio della loro inefficacia dal punto di vista ambientale è la presentazione dell’emendamento a prima firma Boccia che propone la decarbonizzazione entro il 2040
Leggi di più
Approvato alla Camera un mio ordine del giorno alla Legge di Bilancio che impegna il Governo a valutare l’istituzione nel Golfo di Taranto di un’Area Marina Protetta statale denominata "Santuario dei Cetacei del Golfo di Taranto” finalizzata alla tutela ...
Leggi di più
Le vicende legate al Presidente della Provincia di Taranto, Martino Tamburrano, sembrano non avere fine. Proprio ieri il Tribunale di Bari si è espresso sull'ultima nomina dell'Ente di via Anfiteatro, rispondendo alla richiesta dei comuni soci di minoranza di Ctp
Leggi di più
Tutte le informazioni in un unico documento
Leggi di più
A pochi giorni dalla firma del Protocollo che porterà l’educazione ambientale in tutte le scuole, è stato pubblicato sul sito del Ministero dell’Ambiente il bando da 1,3 milioni di euro per proposte di attività di educazione ambientale
Leggi di più
Ho un messaggio per voi, continuiamo a lavorare in silenzio per la nostra bellissima città
Leggi di più
Il via libera del Consiglio dei Ministri alla candidatura di Taranto ai Giochi del Mediterraneo 2025 è il frutto di un grandioso lavoro di squadra
Leggi di più
Presentato emendamento in legge di Bilancio insieme al collega del M5S Giuseppe Chiazzese
Leggi di più