Mancato acquisto certificati verdi da Taranto Energia e Ilva pregiudica riduzione bollette per cittadini e promozione energie rinnovabili

Non passa inosservato il fatto che Taranto Energia srl e Ilva SpA siano tenute a pagare all’Autorità per l’energia elettrica e il gas più di 55 milioni di euro, in quanto dal 2012 al 2014 non hanno acquistato i cosiddetti certificati verdi, una forma di incentivazione della produzione di energia elettrica da fonti rinnovabili che si basa proprio sull’obbligo di immettere ogni anno nel sistema elettrico nazionale una quota di elettricità prodotta da impianti alimentati da fonti non fossili.

Ho depositato sul tema una interrogazione parlamentare ai ministeri dell’Ambiente e dello Sviluppo economico per chiedere quali siano le iniziative di loro competenza affinché queste risorse dovute vengano tempestivamente recuperate. Ho chiesto chiarezza su questi punti perché lo strumento dei certificati verdi è molto importante per due ordini di motivi: si tratta di un meccanismo atto principalmente a tutelare l’ambiente e lo sviluppo sostenibile tramite la promozione dello sfruttamento dell’energia elettrica prodotta da fonti rinnovabili, e d’altra parte detiene uno scopo che si rivela importante anche a livello sociale.

Infatti, le risorse derivanti dalle sanzioni alle aziende inadempienti vanno a incrementare un fondo destinato a progetti volti alla riduzione sulle bollette dei cittadini degli oneri tariffari e l’incentivazione delle fonti rinnovabili. Pertanto alla luce di queste considerazioni è quantomai doveroso pretendere tempi certi sul pagamento delle sanzioni all’Arera da parte di Ilva e Taranto Energia: l’ambiente, la promozione dell’energia prodotta da fonti rinnovabili e le positive ricadute sulla quotidianità dei cittadini richiedono costante tutela e controllo

LEGGI L'ARTICOLO

Tempo di lettura: 2'

Pubblicato il: 01/10/2020 - 15:56:1


TORNA ALLA HOME
Giovanni Vianello

8,9 milioni per la ciclomobilità in Puglia

Oltre 8,9 milioni di euro da destinare alla Puglia dei complessivi 137,2 milioni di euro stanziati a livello nazionale per la progettazione e la realizzazione di ciclovie urbane

Leggi di più

Giovanni Vianello

Novità nel dl Genova anche per il nostro territorio!

È stato accolto dal governo, nell'ambito della discussione già conclusa alla Camera sul decreto Genova, il mio ordine del giorno sulla zona economica speciale jonica

Leggi di più

Giovanni Vianello

Decreto Riordino Ministeri è legge, ritorna centrale il ministero dell'Ambiente

Con il decreto 'Riordino dei Ministeri' ormai legge grazie ai voti favorevoli della Camera (269), il dicastero dell'Ambiente ritorna centrale riacquisendo anche la competenza sul contrasto al dissesto idrogeologico

Leggi di più

Giovanni Vianello

14/05/22 - Rigassificatori: follia escludere la valutazione ambientale.

Apprendiamo dagli organi di stampa che il Governo Draghi, attraverso la bozza del decreto “aiuti” vorrebbe realizzare i nuovi rigassificatori galleggianti senza le procedure di Valutazione d’impatto Ambientale

Leggi di più

Giovanni Vianello

Tratto Taranto-Massafra sulla SS7, progetto definanziato dalla Regione

Emiliano penalizza nuovamente le infrastrutture della provincia di Taranto

Leggi di più

Giovanni Vianello

Taranto: call internazionale per esperti, verso la riconversione economica

La Commissione speciale per la riconversione economica di Taranto si prepara a partire grazie all'ultima iniziativa messa in campo dal MiSE

Leggi di più

Giovanni Vianello

Sull'ammodernamento della SS 172 risponde il Ministero

Proprio ieri abbiamo ricevuto un'ottima notizia dal ministero delle Infrastrutture per quanto riguarda i lavori di miglioramento della Strada Statale 172, che collega i comuni di Casamassima, nel Barese, e Taranto

Leggi di più

Giovanni Vianello

Cemerad di Statte (TA), il Governo finanzi la rimozione degli ultimi 3000 fusti radioattivi

Ho visitato il capannone Cemerad di Statte sotto sequestro dal 2000

Leggi di più