Litoranea ionico-salentina: regno dell'abusivismo

La litoranea ionico salentina è il regno dell’abusivismo. Lo testimoniano le numerose segnalazioni fotografiche pervenute da alcuni cittadini nel corso della stagione estiva. Nel mese di agosto ho inviato a tutte le autorità competenti, tra cui il Noe, la Capitaneria di porto di Taranto e la Soprintendenza (che ha provveduto con sollecitudine a fare richiesta al Comune di trasmettere copia dei pareri paesaggistici rilasciati), un esposto con il quale chiedo di verificare se il ‘degrado’ riscontrato lungo la litoranea tarantina, in particolare in zona Torretta e Torre Sgarrata, rientri tra i termini previsti dalle regole e dalle concessioni rilasciate in ambito comunale.

Nei pressi della spiaggia denominata della Torretta sembrerebbe esserci un’area di parcheggio che permette agli avventori di parcheggiare a ridosso di alcune dune costiere. Queste ultime, oltre a rappresentare un patrimonio da tutelare, costituiscono l’habitat prediletto per numerose specie vegetali e animali, che di certo non gradiscono la presenza di pneumatici e gas di scarico.

Inoltre all’interno dell’esposto ho fatto presente che in alcuni lidi, a scopo d’intrattenimento, vengono utilizzati dei cannoni spara sapone che sotto forma di schiuma impatterebbe sulla sabbia e presumibilmente si riversa in mare.

Sempre sulla scia dei parcheggi abusivi, in zona Torre Sgarrata troverebbero ristoro e alloggio roulotte e camper (da ció che risulta in sosta a ridosso degli scogli marini), anche attraverso la costruzione di gazebo mobili e altre attrezzature per il camping, posti sia fuori le aree di parcheggio abilitate.

E poi il malcostume di parcheggiare sulle dune o di lasciare rifiuti ingombranti a ridosso dei cassonetti posti sulla strada provinciale, nonché, secondo un’analisi allegata all’esposto, la presenza di ammonio, nitrati e cloruri all’interno dell’acqua di falda. 

È evidente quanti e quali siano i punti critici, le cosiddette zone d’ombra delle nostre isole amministrative che invece dovrebbero essere valorizzate senza oltraggiare l’ambiente, che poi, in definitiva, è il punto di forza delle stesse, una reale attrattiva per tutti.

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Pubblicato il: 04/09/2018 - 09:37:1


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