La Direttiva Europea SUP (Single Use Plastics) ha indicato ai Paesi membri la direzione per ridurre l’inquinamento ambientale dei prodotti “usa e getta” soprattuto, ma non solo, sulla #Plastica .
Il Governo italiano a quanto pare non è dello stesso avviso e fa salvi prodotti in plastica e apre la strada ad un mercato non virtuoso che ci costringerà a produrre ulteriori rifiuti.
Siamo a rischio infrazione, prevedibili ulteriori danni ambientali e soprattutto il rischio concreto di far pagare ancora di più i cittadini!
Oggi le commissioni ambiente e attività produttive hanno votato il parere che anziché stigmatizzare l’atteggiamento anti-europeista e anti-ambiente di Cingolani, ne approvano gli obbiettivi. Tutti zitti e buoni.
Vi spiego tutto in questa diretta:
È pubblica sul sito del Mibact la circolare sul conferimento d’incarichi dirigenziali
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L’ inserimento di #nucleare e gas metano nella #tassonomia verde, e cioè di certificarli come fonti green garantendo così l’accesso sia ai fondi europei sia agli investimenti privati destinati a investimenti ambientalmente sostenibili, è una fo...
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Proprio ieri abbiamo ricevuto un'ottima notizia dal ministero delle Infrastrutture per quanto riguarda i lavori di miglioramento della Strada Statale 172, che collega i comuni di Casamassima, nel Barese, e Taranto
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La missione della Commissione Ecomafie in Emilia Romagna - da oggi siamo alla Fiera Ecomondo di Rimini - è iniziata ieri accogliendo la mia iniziativa di incontrare un gruppo di mitilicoltori e pescatori di Cattolica.
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Alle 2:40 di notte, il nostro emendamento soppressivo dell’art.21 è stato approvato contro la volontà del Governo e della relatrice della Lega Nord.
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Vi illustro il contenuto degli emendamenti a mia prima firma presentati al decreto Milleproroghe 2021
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Il Pd non si smentisce nemmeno sul dl Crescita, un esempio della loro inefficacia dal punto di vista ambientale è la presentazione dell’emendamento a prima firma Boccia che propone la decarbonizzazione entro il 2040
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Il Paese è indietro sul trattamento delle acque reflue. Dal 2012 ad oggi solo 35 agglomerati urbani su 109 sono stati messi a norma. Per questo l'Italia dovrà pagare da subito 25 milioni e una penale di 30 milioni per ogni semestre di ritardo
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