Continua l'opera di indebolimento della tutela ambientale e del paesaggio nel nostro paese ad opera del Governo Draghi. Questa volta con il Dl Aiuti si punta al supermercato dei passaggi che garantiscono la salvaguardia del paesaggio e del patrimonio archeologico per i lavori di interramento dei tralicci dell'alta tensione. L'intento della norma, ovvero salvaguardare il paesaggio eliminando i pali dell'alta tensione che verrebbero interrati, ha comunque senso, quello che invece non ha senso è depotenziare il VIA e eliminare il diritto di voto al rappresentante del Ministero della Cultura nella commissione Pniec-Pnrr, l’organismo tecnico che valuta le conseguenze dei lavori sui paesaggi. Ovviamente con i nostri emendamenti cercheremo di correggere questa criticità, che ritroviamo in ogni decreto di Draghi. Non tutelare l'ambiente e il patrimonio culturale è ormai una costante di questo governo! Qui trovate il link dell'articolo con il mio intervento: https://www.fanpage.it/politica/cavi-e-tralicci-la-deregulation-sullambiente-del-decreto-aiuti-mano-libera-anche-sul-paesaggio/
Ma anche a favore dell’ampliamento del Museo MarTa, della riqualificazione e decoro del centro storico, della valorizzazione degli ipogei e per una nuova sede dell'Archivio di Stato
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Ha ragione Greta, le discussioni sulla tutela dell’ambiente e sulla transizione ecologica si stanno rivelando (per lo meno in Italia) solo un BLA BLA BLA.
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Ho un messaggio per voi, continuiamo a lavorare in silenzio per la nostra bellissima città
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Nel dl ‘Sostegno’ il Governo ha dato seguito al mio Odg approvato al Milleproroghe sull’integrazione salariale a favore dei lavoratori Ilva in AS
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In totale sono 17 gli interventi previsti in Puglia dall’aggiornamento del Piano pluriennale degli investimenti 2016-20 targato MiT e Anas, attinente i lavori di adeguamento e messa in sicurezza strade, completamenti di itinerari e nuove opere
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La Regione Puglia torni indietro sui suoi passi, la provincia di Taranto non ha bisogno di un altro impianto per rifiuti organici
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I contenuti del DPCM del 26 aprile 2020
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