Lo avevo dichiarato dal primo giorno in aula (potete rivedere i video pubblicati in questa pagina), non ci voleva la sfera di cristallo per prevedere che parte delle armi inviate in Ucraina sarebbero finite nei circuiti della criminalità organizzata e del terrorismo. La storia insegna questo fenomeno correlato ad ogni conflitto. L’ho detto e ribadito in ogni intervento e con me anche i colleghi di Alternativa ma la maggioranza e tutti i partiti, ripeto TUTTI, ci hanno accusato di “vigliaccheria” e di “girare la testa dall’altra parte”. Oggi l’evidenza rivelata da Europol ci ricorda l’agghiacciante realtà del traffico delle armi. Una conferma di come l’arroganza dei partiti di maggioranza (PD, M5S, Lega, Forza Italia, Leu) + FdI sia seconda solo alla grande vergogna degli atti che votano. Poi, ci sono i più furbi come Salvini e Conte che approfittano dell’ignoranza delle persone in vista delle elezioni e dopo aver votato per l’invio delle armi in Ucraina fino a dicembre 2022 e aver visto che secondo i sondaggi la maggior parte degli italiani è invece contraria, da settimane stanno facendo una finta propaganda contro l’invio delle armi. Andate a rileggervi i resoconti stenografici delle sedute d’aula e vi renderete conto della vergogna assoluta e dell’ipocrisia di questi personaggi. P.s. Lo riscrivo per la millesima volta prima che qualche imbecille ricominci a commentare con il mantra dei filoputiani: condanno Putin per l’invasione dell’Ucraina.
Il Movimento 5 Stelle non ha bloccato i fondi per le periferie. L’emendamento passato al Senato nel cosiddetto decreto “Milleproroghe” non è assolutamente un colpo di mano della maggioranza ma una modifica di buon senso, che rispetta una sent...
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Seppur in una situazione di crisi generale come quella che stiamo vivendo queste scelte non sono giustificate! Lo abbiamo decunciato in commissione e in aula ma non c'è stato verso, il governo come sempre tira dritto e bocciando tutti i nostri emendamenti migliorati...
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Melucci, primo cittadino di Taranto, non si è presentato al tavolo convocato al Mise da Di Maio per lunedì 30 luglio. Ha per l'ennesima volta dimostrato di non tutelare gli interessi del capoluogo ionico
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Nessun favore ai giganti delle fossili
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Grazie a un nostro emendamento (a prima firma Daga - M5S) nell'ambito del dl Crescita. Nessuno deve rimanere indietro
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Con le moifiche che abbiamo fatto in Bilancio, tutte le società petrolifere che hanno una concessione già attiva di coltivazione di petrolio sia in terraferma che in mare non avranno più alcuna quota gratuita
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Qualche giorno fa davanti ai cancelli Ilva si è presentato il segretario Pd, Maurizio Martina. Che coraggio dopo il disastro combinato quando il suo partito era al governo!
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No in Puglia e Basilicata
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