Probabilmente a causa delle copiose piogge degli scorsi giorni le condizioni della discarica San Pietro Pago di Giovinazzo sono notevolmente peggiorate. In particolare, un video in circolazione sui social network, mostra una possibile tracimazione del percolato che, se attestato, sarebbe impattante sull’ambiente.
Ho richiesto ad Arpa Puglia e altri enti competenti in materia ambientale di intervenire attraverso un sopralluogo che accerti lo stato della discarica. Insieme alla collega Francesca Galizia vogliamo sapere se è già disponibile la documentazione relativa a probabili contaminazioni della falda, dei terreni e dell’aria nonché avere chiarimenti in merito alle ripercussioni patologiche che tali eventi potrebbero avere sulla salute delle persone e sulle coltivazioni. Infine, poi, se sono previste misure di messa in sicurezza d’emergenza.
!!! NEWS!!! Di seguito, gli ultimi aggiornamenti da Arpa Puglia che ha risposto alla mia richiesta scritta inviata alla fine di ottobre. Del caso me ne sto occupando con la collega alla Camera, Francesca Galizia.
A seguito della nostra richiesta scritta, l’Arpa regionale ci fa sapere che lo scorso 15 novembre ha iniziato il campionamento dei suoli ove è stato denunciato lo sversamento di percolato, mentre il 19 novembre ha proceduto al campionamento delle acque sotterranee sottese alla discarica. I risultati che si otterranno dalle matrici ambientali campionate, poi, saranno in maniera tempestiva comunicate alle autorità competenti, per definire l’impatto ambientale del fenomeno e le eventuali azioni di bonifica da intraprendere.
Già noto è che la Regione Puglia, attraverso deliberazione di Giunta, ha affidato al comune di Giovinazzo la messa in sicurezza e gestione della discarica e, coinvolto nello specifico il dipartimento di Bari di Arpa Puglia per il programmato campionamento descritto in precedenza. Sempre l’Amministrazione della cittadina in provincia di Bari, ha affidato alla società Teorema il ripristino funzionale dei presidi di monitoraggio della discarica (già terminato lo scorso 13 novembre) nonché l’assistenza tecnica ai campionamenti.
Condividiamo queste ultime comunicazioni inviate da Arpa Puglia per motivi di trasparenza nei confronti della cittadini che giustamente sono preoccupati per le eventuali conseguenze a livello di salubrità dei luoghi e delle persone. Dal canto nostro ribadiamo estremo interesse a controllare e richiedere puntuali informazioni sul corretto prosieguo degli accertamenti da parte degli enti.
Il Gasdotto EastMed è inutile dal punto di vista economico, tecnico, geopolitico ed energetico.
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