Dopo numerose segnalazioni pervenute da alcuni cittadini, ieri io e la mia collega alla Camera, Alessandra Ermellino, abbiamo effettuato un sopralluogo presso il depuratore consortile di Lizzano, un impianto di depurazione adesso a regime ma fino a poco tempo fa fonte di alcuni problemi, probabilmente dati proprio dalla fase transitoria che caratterizzava il suo potenziamento, appunto terminato da pochissimo.
Siamo stati accolti da alcuni funzionari di Acquedotto Pugliese i quali ci hanno spiegato nel dettaglio il funzionamento del depuratore, ci possiamo ritenre al momento soddisfatti, ovviamente continueremo ad attenzionare il sito.
Come accennavo prima, entrando a regime il depuratore adesso riesce a svolgere le sue funzioni in maniera corretta. Anche sul fronte del recapito finale dell’impianto di depurazione non abbiamo avvertito nel corso della nostra visita nessun odore particolare che ci facesse pensare a eventuali problematiche ambientali, tuttavia evidenziamo che ad oggi sul canale di scarico manca una autorizzazione definitiva da parte della Regione Puglia.
Io e la deputata Ermellino condividiamo inoltre l’ipotesi di utilizzare i reflui per l’agricoltura per vari ordini di motivi: attraverso questo uso si potrebbe risollevare il territorio da una piaga che attanaglia l’intera regione, ossia la crisi idrica che costringe gli agricoltori a pagare costi esorbitanti, inoltre sempre per i coltivatori diminuirebbe il prelievo delle acque dalla falda. Rimanendo su questa linea il riuso delle acque libererebbe il canale di scarico, oggetto di perplessità soprattutto da parte della rete locale ambientalista e degli esercenti della marina. Abbiamo anche chiesto ad Acquedotto Pugliese spiegazioni in merito alle segnalazioni che ci sono pervenute in questi giorni da alcuni cittadini, relative alla portata maggiore del canale che sembrerebbe aver prodotto cattivo odore. L’Ente ha escluso qualsiasi tipo di responsabilità a loro imputabile, quindi su questo cercheremo di vederci chiaro.
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