Esprimo vicinanza e solidarietà al lavoratore risultato positivo al Coronavirus e ai propri cari, augurandogli una pronta guarigione. Ci sono altresì alcune considerazioni da fare proprio alla luce del lavoratore Mittal risultato positivo al coronavirus, pur prendendo atto che il protocollo sia stato eseguito dall'Asl, predisponendo la quarantena per i soggetti venuti a stretto contatto del contagiato e prevedendo per gli stessi, già dalle prossime ore, il test del tampone.
Capisco perfettamente che sottoporre al test l’intera forza lavoro composta da 5500 persone in Ilva, non sia attualmente fattibile per l'enorme tempo che ci vorrebbe, ma penso ugualmente che la realtà tarantina, in cui insiste un complesso polo industriale, una importante attività di trattamento rifiuti, nonché un settore agricolo rilevante, meriti il potenziamento delle strutture di analisi preposte all’esame dei tamponi. Ritengo quindi sia necessario aumentare il numero dei tamponi nella provincia di Taranto, o comunque i test diagnostici per individuare i positivi, effettuandoli perlomeno su tutte le persone esposte e/o venute a diretto contatto con i positivi.
Una constatazione, poi, è d'obbligo sull’Ilva: l’area a caldo è nuovamente una fonte di problemi, ora più che mai perché in sé raccoglie rischi che la cittadinanza ovviamente fatica a comprendere e che sono testimonianza di una non compatibilità con il territorio. Il rischio di diffusione del Coronavirus è infatti solo l’ultima circostanza che si aggiunge a una lunga lista, non dimentichiamo che l’area a caldo rappresenta una fonte cronica di inquinamento. Se per affrontare il problema del Coronavirus, come abbiamo detto, occorre immediatamente cercare di ridurre il più possibile la forza lavoro e avviare il maggior numero di tamponi, sull’esistenza dell’area a caldo ribadisco che occorre programmare la chiusura della stessa, mantenendo solo l’area a freddo, esattamente come è stato fatto a Genova. Non a caso, infatti, in questo periodo nell’area a freddo di Genova solo alcune decine di lavoratori sono rimasti a presidiare lo stabilimento di Cornigliano.
La Regione Puglia è stata smentita, il sito di smaltimento rifiuti sito in località Palombara (Lizzano) verrà dato in mano a un privato che ha già un nome e cognome, Antonio Albanese, signore delle discariche in Puglia
Leggi di più
La settimana scorsa ho depositato un'interrogazione parlamentare (https://aic.camera.it/aic/scheda.html?numero=5/08044&ramo=CAMERA&leg=18) sull’impossibilità da circa 1 mese di verificare i dati del portale del MITE dove sono presenti i progetti sottop...
Leggi di più
Due milioni e 100 mila euro per la manutenzione ordinaria e straordinaria del fiume Tara nonché dei fiumi Gravina Miola a Crispiano e Lato a Castellaneta. Ecco il piano manutenzione del ministero dell'Ambiente
Leggi di più
Nel corso degli incontri del passato fine settimana ho accompagnato le Consigliere del M5S Puglia, Antonella Laricchia, e del M5S Adelfia, Francesca De Palma, all'incontro con i tecnici di Ferrovie del Sud Est
Leggi di più
Da quando la trattativa Ilva ha raggiunto l’epilogo, Carlo Calenda si è trasformato in un disco rotto. Continua a deridere il M5S semplificando la nostra idea di riconversione economica. Adesso basta! Il dossier passi nelle mani del governo del cambiamento
Leggi di più
Sul decreto Cantiere Taranto si gioca una partita importante per cui è necessario il coinvolgimento di tutti
Leggi di più
A pochi giorni dalla firma del Protocollo che porterà l’educazione ambientale in tutte le scuole, è stato pubblicato sul sito del Ministero dell’Ambiente il bando da 1,3 milioni di euro per proposte di attività di educazione ambientale
Leggi di più
Le risorse totali ammontano a 89 milioni di euro, non solo per la Puglia ma per altre regioni del Sud. Con la promozione del ministero dell'Ambiente
Leggi di più