Esprimo vicinanza e solidarietà al lavoratore risultato positivo al Coronavirus e ai propri cari, augurandogli una pronta guarigione. Ci sono altresì alcune considerazioni da fare proprio alla luce del lavoratore Mittal risultato positivo al coronavirus, pur prendendo atto che il protocollo sia stato eseguito dall'Asl, predisponendo la quarantena per i soggetti venuti a stretto contatto del contagiato e prevedendo per gli stessi, già dalle prossime ore, il test del tampone.
Capisco perfettamente che sottoporre al test l’intera forza lavoro composta da 5500 persone in Ilva, non sia attualmente fattibile per l'enorme tempo che ci vorrebbe, ma penso ugualmente che la realtà tarantina, in cui insiste un complesso polo industriale, una importante attività di trattamento rifiuti, nonché un settore agricolo rilevante, meriti il potenziamento delle strutture di analisi preposte all’esame dei tamponi. Ritengo quindi sia necessario aumentare il numero dei tamponi nella provincia di Taranto, o comunque i test diagnostici per individuare i positivi, effettuandoli perlomeno su tutte le persone esposte e/o venute a diretto contatto con i positivi.
Una constatazione, poi, è d'obbligo sull’Ilva: l’area a caldo è nuovamente una fonte di problemi, ora più che mai perché in sé raccoglie rischi che la cittadinanza ovviamente fatica a comprendere e che sono testimonianza di una non compatibilità con il territorio. Il rischio di diffusione del Coronavirus è infatti solo l’ultima circostanza che si aggiunge a una lunga lista, non dimentichiamo che l’area a caldo rappresenta una fonte cronica di inquinamento. Se per affrontare il problema del Coronavirus, come abbiamo detto, occorre immediatamente cercare di ridurre il più possibile la forza lavoro e avviare il maggior numero di tamponi, sull’esistenza dell’area a caldo ribadisco che occorre programmare la chiusura della stessa, mantenendo solo l’area a freddo, esattamente come è stato fatto a Genova. Non a caso, infatti, in questo periodo nell’area a freddo di Genova solo alcune decine di lavoratori sono rimasti a presidiare lo stabilimento di Cornigliano.
Ritengo che siano fuori luogo le ultime dichiarazioni di alcuni parlamentari pugliesi (non di Taranto) appartenenti a Forza Italia e Fratelli d’Italia sull’arrivo del Gruppo Ferretti nel capoluogo ionico...
Leggi di più
Dopo l’ok del Ministero guidato da Sergio Costa per l’ampliamento della Riserva naturale di Torre Guaceto, nel Brindisino, sono pronto a promuovere anche l’allargamento a favore dell’area marina protetta di Porto Cesareo, in provincia di Lecce
Leggi di più
Per comprendere meglio come sono andati negli anni gli eventi, attraverso un breve riepilogo delle norme più significative
Leggi di più
Tramite un emendamento a mia prima firma al dl Crescita ho proposto lo stop alla continuità produttiva in caso di sequestro e la Valutazione preventiva del Danno Sanitario a tutela della salute dei cittadini e dei lavoratori
Leggi di più
Posidonia festival, il mio intervento sulle azioni in corso per la tutela ambientale delle praterie e sulle norme per la gestione della posidonia spiaggiata.
Leggi di più
Valutare preventivamente il danno e quindi il rischio sanitario per la popolazione affinchè la Regione Puglia possa fare richiesta di revisione dell'AIA su base scientifica
Leggi di più
La Soprintendente speciale per il Pnrr, durante l'audizione davanti alla Commissione parlamentare per le semplificazioni per gli impianti da fonti rinnovabili, ha confermato quello che sosteniamo da tempo: non è la tutela del paesaggio a bloccare le fonti rinnovabil...
Leggi di più
È online sul Corriere del Mezzogiorno, edizione Bari, il mio intervento di commento al Piano regionale pugliese sulla gestione dei rifiuti. Analizzatelo, confrontandolo con il 'modello Treviso', ad oggi faro a livello nazionale per una corretta pratica legata ag...
Leggi di più